Truffa miliardaria a imprenditori in crisi

12 Ottobre, 2016, 15:11 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Operazione

Per due dei sei presunti responsabili della truffa è stato disposto il carcere, mentre altri quattro sono stati posti agli arresti domiciliari.

"Si tratta di una società inesistente -ha dichiarato il Comandante Russo - con sede millantata in Nuova Zelanda che aveva la funzione di proporre ai clienti, disseminati un pò in tutta Italia e in crisi finanziaria, alcuni finanziamenti di consistenza importante, la società proponeva finanziamenti dai 5 ai 100 milioni di euro, che venivano concessi sulla carta, privi di qualsiasi tipo di garanzia e mai erogati".

Tra gli arrestati risulta l'imprenditore tizzanese Aldo Ferrari, ritenuto il "Re Mida", da cui prende il nome l'operazione.

Grazie all'utilizzo di particolari tecniche di indagine, a pedinamenti, all'analisi di centinaia di contratti, nonché ai numerosissimi riscontri sulle banche dati in uso al Corpo, i finanzieri hanno potuto ricostruire un articolato sistema di truffa a danno di decine di imprenditori italiani ed esteri, spesso in stato di difficoltà, che per ottenere finanziamenti si erano rivolti alla società neozelandese INTERNATIONAL WORLD INVESTMENT LOANS (I.W.I.L.). In corso anche una serie di perquisizioni a Forlì, Cesena, Bolzano, La Spezia, Lodi, Frosinone, Siracusa e Palermo.

DIETRO la fantomatica Iwil si celava, in realtà, l'associazione per delinquere - diretta, secondo l'accusa, da Ferrari - che fingeva di operare alla luce del sole utilizzando immobili di pregio presi in affitto nella città di Parma.

Al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento, l'organizzazione però richiedeva la riscossione immediata di una parcella compresa fra il 5 e l'8% del mutuo concesso quali 'spese istruzione praticà. Ha interessato anche la provincia di Forlì-Cesena un'operazione della Guardia di Finanza di Parma, che ha smascherato un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata composta da 14 persone e capeggiata da un noto faccendiere parmigiano, già coinvolto in precedenti vicende giudiziarie.

In carcere sono finiti Aldo Pietro Ferrari e Cosimo Barbiero, 63 anni, residente a Borghetto di Vara (Spezia), considerato il suo braccio destro, anche se ufficialmente risiede in una casa popolare. "Alla fine della messinscena, non un solo euro di finanziamento è stato erogato.".

I militari hanno calcolato che il totale dei finti finanziamenti sottoscritti negli ultimi due anni ammontava a non meno di 3 miliardi di euro e che con questo sistema l'organizzazione ha generato illeciti introiti per oltre 2 milioni di euro.

Sequestrata inoltre la sede italiana della Iwil, la società che sarebbe stata utilizzata per realizzare la truffa, con inibizione dell'accesso ed oscuramento delle relative pagine web. Agli arresti domiciliari: Paolo Carrubba, 54enne di Palermo; Nicola Bufo, 69 anni, nato a Molfetta ma residente a Fidenza (Parma); Gian Andrea Fornari, 43 anni, residente a Fornovo Taro (Parma) e Riccardo Pozzoli, 57 anni, nato a Senna Lodigiana e residente a Maleo (Lodi).

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