Piano emergenza Vesuvio, pronto a fine ottobre dopo consegna piani comunali

13 Ottobre, 2016, 01:59 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Piano emergenza Vesuvio, pronto a fine ottobre dopo consegna piani comunali

"Il piano- ha spiegato DeLluca- prevede Anche l'impiego di 500 pullman e 220 treni, si tratta di un progetto di mobilità organizzata e ordinata che siamo in grado di reggere". Si parte dal livello base - che è praticamente sovrapponibile all'assenza di pericolo - e da quello di attenzione, ai quali vengono fatti seguire quelli di preallarme e allarme.

"Siamo contenti che, entro ottobre, come annunciato in conferenza stampa dal presidente De Luca e dal capo del dipartimento della protezione civile nazionale, Curcio, avremo il piano di emergenza per le popolazioni che vivono a ridosso del Vesuvio, ma siamo solo all'inizio perché è fondamentale che si facciano anche le prove di evacuazione perché il miglior piano di emergenza ed evacuazione è inutile se i cittadini non sanno cosa fare se il Vesuvio si risveglia".

Inoltre, da agosto di quest'anno anche l'area flegrea è compresa nella zona rossa e verrà dunque sviluppato anche in questo caso un piano di evacuazione che interessi i 7 Comuni coinvolti.

Dovrà essere completato entro la fine di ottobre il piano di emergenza Vesuvio. Abbiamo- ha aggiunto- alcune soglie da rispettare: il primo spostamento, a carico dei comuni, avverrà nelle zone cosiddette di attesa, cioè aree individuate per il primissimo spostamento. Ne è convinto Francesco Peduto, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: "Una delle difficoltà da considerare nell'area del Vesuvio è l'alta intensità abitativa, servirebbe un percorso di delocalizzazione di diradamento della densità abitativa e serve una trasformazione urbanistica delle aree: un progetto che qualche anno fa era stato presentato ma non è stato poi attuato, mentre sarebbe importante anche per dare vie di fuga cercare di diradare le abitazioni". Le Regioni "gemellate" con ciascuno dei 25 Comuni sono già state definite.

In particolare, i due enti hanno proceduto ha riperimetrare la zona rossa, aggiornando i gemellaggi fra i Comuni che ricadono al suo interno e le relative regioni e province che accoglieranno gli sfollati. "Abbiamo istituito un fondo di rotazione di 40 milioni più altri 40 - ha conluso De Luca - per i comuni e abbiamo stabilito una preferenza per quelli della zona rossa che hanno necessità di realizzare infrastrutture di supporto per il piano di evacuazione". Secondo Curcio: "Il piano di emergenza non riguarda solo Sicilia e Campania, ma tutto il Paese".

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