Castel Gandolfo: le stanze del papa diventano museo

14 Ottobre, 2016, 22:24 | Autore: Santina Resta
  • Le mucche della Fattoria papale

Bergoglio, tre anni e mezzo dopo la decisione di rinunciare ad abitare nell'appartamento papale al terzo piano del palazzo apostolico, chiude anche l'appartamento di Castel Gandolfo, ultimo rifugio di papa Ratzinger quando il 28 febbraio del 2013 lasciò in elicottero il Vaticano.

Papa Francesco non finisce di stupire: dopo aver rinunciato ai suoi soggiorni estivi al palazzo pontificio di Castel Gandolfo ha deciso di aprire i suoi appartamenti castellani al pubblico.

La residenza era a completa disposizione del papa dall'inizio del XVII secolo: ora diventerà un museo e, c'è da scommetterci, fedeli e turisti faranno la fila per visitarlo.

Francesco, negli anni del suo pontificato, non ha mai villeggiato nel celebre palazzo. Anzitutto la Camera da Letto. I luoghi della residenza disponibili per i turisti sono tanti e tutti bellissimi, a cominciare dalla stanza da letto del Papa, il luogo più privato del palazzo. Tra le stanze esclusive visitabili appare la Camera da Letto, una piccola Cappella Privata utiliizata dai papi per ritirarsi in preghiera, la Biblioteca del Santo Padre e lo Studiolo dove i pontefici si sono dedicati a scrivere encicliche e preparare omelie.

La nuova vita di Castel Gandolfo sarà inaugurata il 21 ottobre: è previsto un coro di musica popolare cinese. Il sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, spiega infatti a la Repubblica che "noi continuiamo ad aspettare e sperare che papa Francesco trascorra qualche giorno qui".

Le Ville Pontificie. Le Ville, che oltre al dismesso osservatorio della Specola Vaticana (trasferito a Tucson in Arizona) sono dotate anche di una fattoria che produce latte di alta qualità, includono i resti dell'"Albanum Domitiani", la grandiosa residenza di campagna dell'imperatore Domiziano (81-96 d.C.), la quale si sviluppava per circa 14 chilometri quadrati dalla Via Appia fino a comprendere il lago Albano.

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