"Trump ci molestò", così due donne al New York Times

16 Ottobre, 2016, 23:55 | Autore: Santina Resta

La prima donna, Jessica Leed di New York, ora 74enne, ha sostenuto che oltre 30 anni fa, mentre viaggiava per affari su un aereo in prima classe, si ritrovò accanto Trump che, senza conoscerla, dopo 45 minuti dal decollo alzò il bracciolo e cominciò a toccarle il seno e tentò di mettere la sua mano sopra la sua gonna.

In un'intervista al Times il diretto interessato ha smentito categoricamente le prime due accuse, e il suo avvocato ha inviato una lettera al giornale chiedendo che gli articoli venissero ritirati e sconfessati, costituendo materia per un processo di diffamazione ed essendo considerarsi solo una mossa politica per delegittimare la candidatura di Trump: "È solo un attacco politico". Sapendo che la sua società lavorava con Trump, si presentò.

Il candidato liquida come macchina del fangotutte queste notizie che continuano a moltiplicarsi dopo che sono apparse registrazioni risalenti al 2005 nelle quali l'oggi 70enne magnate faceva commenti su come la sua celebrità di fare "qualsiasi cosa" alle donne. La seconda donna, Rachel Crooks, dell'Ohio, era una receptionist di 22 anni di Bayrock Group, una società immobiliare nella Trump Tower a Manhattan, dove incontrò il tycoon fuori di un ascensore una mattina del 2005. Persino Mike Pence, candidato alla vicepresidenza con Trump, ha preferito prendere le distanze dalle parole del magnate statunitense.

Donald Trump respinge tutte le accuse del "New York Times".

La terza donna ha detto di aver ricevuto le attenzioni del tycoon all'età di 23 anni presso Mar-a-Lago, il resort di proprietà di Donald Trump a Palm Beach, Florida. Alla giornalista con cui ha parlato al telefono ha detto "sei un essere umano disgustoso" e ha minacciato di fare causa al giornale se avessero pubblicato la storia (una minaccia simile è stata fatta dai suoi avvocati dopo la pubblicazione dell'articolo, chiedendone il ritiro e scuse formali per Trump). Yahoo news riferisce che questa ha definito Trump 'misogino' in un post su Facebook. "Mi toccava continuamente il fondoschiena e mi ha invitato nella sua stanza d'hotel".

Oggi gli strali delle associazioni femministe e in generale di tutto l'ambiente democratico (e non) trovano appoggio nella denuncia di cinque differenti donne che hanno deciso di raccontare le molestie sessuali subite proprio mentre si trovavano in compagnia di Trump. E' quanto emerge dal comunicato di Jason Miller, dirigente della campagna del candidato repubblicano.

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