Inps conferma che con Jobs Act crescono solo licenziamenti, dice M5S

18 Ottobre, 2016, 21:18 | Autore: Doriano Lui
  • Inps conferma che con Jobs Act crescono solo licenziamenti, dice M5S

"Sono stati spesi troppi miliardi, oltre 18 miliardi di euro sprecati nel triennio 2015-2017 per i caprici e l'assoluta cecità del Presidente del Consiglio, che ben sarebbero potuti essere utilizzati per introdurre altre misure strutturali molto più efficienti per far riprendere l'economia del nostro Paese, come il nostro reddito di cittadinanza e tutta una serie di investimenti ormai urgentissimi in settori strategici, come ad esempio investire sull'energie rinnovabili" denunciano in una nota i parlamentari del M5S della Commissione Lavoro di Camera e Senato.

I nuovi dati dell'Inps riferiti al mese di agosto mostrano, in tendenza con i mesi precedenti, come diminuiscano le assunzioni, specialmente quelle a tempo indeterminato, mentre aumentano i contratti di apprendistato.

"Come già segnalato nell'ambito dei precedenti aggiornamenti dell'Osservatorio, il calo va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell'abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni" spiegano gli esperti. Stesso identico discorso per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-35,4%).

Boom di voucher - Nei primi 8 mesi del 2016 sono stati venduti 96,6 milioni di voucher per il pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, con un aumento del 35,9% rispetto al 2015. Per quanto concerne invece i contratti a tempo indeterminato, il saldo annualizzato a giugno risulta pari a 582mila nuove unità. Nei primo otto mesi del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 247.000, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 84.000, per un totale di 330 mila rapporti di lavoro agevolati. Nei mesi compresi tra gennaio e agosto 2016 infatti, le assunzioni sono state 3.782.000, con una flessione, in diminuzione, dell'8,5 per cento. Il dato è superiore anche a quello del 2015 quando i licenziamenti per giusta causa erano stati 36.048. Il risultato positivo è interamente imputabile al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato ad agosto 2016 è pari a +518.000. Nel complesso delle assunzioni sono incluse anche quelle stagionali, pari a 447mila unità. Il saldo 2016 è inferiore anche a quello 2014, pari a +104.099. I contratti stipulati con lo sgravio contributivo rappresentano l'8,2% del totale dei rapporti di lavoro instaurati.

I dati dell'Inps sull'occupazione nei primi otto mesi del 2016 "confermano le preoccupazioni" della Uil sullo scarso impatto sulla crescita del Jobs act e della decontribuzione.

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