Almaviva, sciopero di due 2 giorni a Palermo

20 Ottobre, 2016, 01:46 | Autore: Doriano Lui
  • Almaviva “inaccettabili trasferimenti a Rende”

Per Giorgio Serao (Fistel), Pierpaolo Mischi (Uilcom) e Riccardo Saccone (Slc-Cgil), spiega Repubblica, tre sono i punti chiave da affrontare: intervenire con norme di contrasto alle delocalizzazioni e applicando le sanzioni già previste, agire contro le gare al massimo ribasso rispettando i minimi contrattuali, ed infine prevedere ammortizzatori sociali stabili e non in deroga per tutto il settore.

Allarme dei sindacati per i dipendenti dei call center: "Ci sono 80mila lavoratori a rischio". "'Almaviva fino a ieri sera non ha manifestato alcuna intenzione di accorciare le distanze nei confronti delle nostre richieste che restano sempre le stesse e che ripeteremo nei tavoli di confronto sul destino delle sedi di Palermo e di Roma e Napoli".attacca l' che domani parteciperà al Mise ad un incontro sui trasferimenti decisi unilateralmente dall'azienda dalla sede di Palermo a quella di Rende in provincia di Cosenza. I sindacati stanno registrando in queste ore forte preoccupazione anche da parte delle imprese utilizzatrici per le ricadute sia sulla continuità lavorativa dei somministrati, sia sulla responsabilità in solido verso i lavoratori. La sede di Palermo di via Marcellini è stata occupata. Su queste proposte il tavolo è stato riaggiornato a domani. Governo, Regione, Comune, industria si mettano insieme al sindacato per costruire una posizione politica seria, non più rimandabile. Non si capisce la logica per cui lavoratori con salari medio-basso dovrebbero accettare di andare a Rende", dice il segretario della Slc Cgil Maurizio Rosso, che parla di "provvedimento pretestuoso: il lavoro si puo' switchare, non c'e' bisogno di spostare i lavoratori del call center. "Se non si trova una soluzione su questa vertenza, oltre a perdere centinaia di posti di lavoro, ipotecheremo definitivamente la civiltà di questo paese", dichiara Rosy Contorno della Uilcom, che aggiunge: "Almaviva può mantenere gli operatori dell'ex commessa Enel a Palermo come è già avvenuto con Tim e Alitalia".

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