Equitalia: rottamate anche multe ed Iva

21 Ottobre, 2016, 16:42 | Autore: Doriano Lui
  • Padoan Stiamo valutando rottamazione Iva e multe

Le novità per i pagamenti di Equitalia non finiscono qui, però, perchè il ministro dell'Economia ha spiegato che con la nuova ottica di riscossione dei debiti, che dal momento della chiusura di Equitalia a giugno 2017 passerà direttamente all'Agenzia delle Entrate, anche i rapporti con i cittadini saranno gestiti in maniera diversa.

La procedura da seguire per raccogliere l'invito a sanare le posizioni in essere usufruendo delle agevolazioni momentaneamente offerte dall'esecutivo si rilevano dal sito 'legge per tutti' e dal quale andiamo ad estrarre tutte le informazioni utili e la procedure. La seconda importante verifica che dovrà fare l'interessato è accertarsi che si tratti di importi iscritti a ruolo e affidati a Equitalia dal 2000 al 2015. Inserire o meno anche le multe tra le cartelle che possono essere "scontate" è dunque un a questione politica perché se il governo dovesse decidere di intervenire solo su quelle inviate da Equitalia, i comuni che hanno deciso per il fai-da-te non avrebbero nessun obbligo di tagliare sanzioni e interessi, mentre gli altri si vedrebbero ridotte le entrate "d'autorità". L'automobilista che, non avendo pagato la multa, ha ricevuto la cartella Equitalia può aderire alla sanatoria solo se presenta un'istanza entro 90 giorni dall'entrata in vigore della procedura. Il testo del decreto fiscale che si accompagnerà alla legge di bilancio è ancora da definire nei dettagli e bisognerà trovare un accordo con i Comuni (che incassano le multe) e con la Ue per l'Iva che è una tassa armonizzata a livello europeo e come tale non modificabile dai singoli Governi. Per farlo dovrà utilizzare un modello ad hoc che l'agente della riscossione dovrà rendere pubblico sul suo sito Internet.

Anche le multe auto e l'Iva non versata rientreranno nella 'rottamazione' delle cartelle Equitalia. L'ultima rata di pagamento non potrà andare comunque andare oltre il 15 dicembre 2017.

Per quanto riguarda i tempi utili ad aderire ed estinguere il debito, si pensa ad una rateizzazione in tre tempi da estinguere nel giro di 24 mesi, anche se il Tesoro preferirebbe che il tutto si risolvesse in un'unica soluzione (così come era già avvenuto per la rottamazione del 2002, anche se, in quel caso, il conto poteva essere considerato già saldato versando il 25%). Sarebbe quindi una ulteriore beffarda realtà se questo ultimo annuncio - guarda caso - pre-elettorale, si nascondesse un ulteriore proclamo di facciata. Nessuno stop invece a ipoteche e fermi amministrativi in corso.

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