Manovra, Equitalia: rottamazione anche per multe auto e Iva

21 Ottobre, 2016, 21:32 | Autore: Doriano Lui
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In relazione alla sanatoria, che (come specifica in ogni occasione il Ministro Padoan) non è un condono, rientrano definitivamente anche le sanzioni per le violazioni al Codice della strada.

Il valzer dell'ammissibilità o meno di infrazioni stradali e IVA all'interno del decreto fiscale che "rottama" le cartelle Equitalia pare si sia fermato, almeno per quanto riguarda le multe.

Chi non ha pagato la multa e ha ricevuto la cartella di pagamento di Equitalia potrà sanare il debito sfruttando la rottamazione dei ruoli.

Con la manovra di bilancio 2017, approvata al Consiglio dei ministri lo scorso 15 ottobre, viene sancito dal prossimo anno l'addio definitivo ad Equitalia, nonché la rottamazione delle cartelle esattoriali. No, la sanatoria sarà possibile solo in quei comuni e province che decideranno di aderirvi.

Sarà a cura del contribuente chiedere la rottamazione entro 90 giorni dall'entrata in vigore della norma. Questa non è un dettaglio da poco per i contribuenti visto che questo tasso si applica quanto la sanzione amministrativa diventa esigibile fino alla sua iscrizione a ruolo; infatti anche il giudice di pace Adriano Simonetti di Grosseto ha sollevato il problema, sostenendo che la maggiorazione del 20% è un tasso da usura, e di dubbia legittimità costituzionale, praticamente una sovratassa della sovratassa. A tal fine bisogna compilare e inoltrare a Equitalia un apposito modello che l'agente della riscossione dovrà rendere pubblico sul suo sito internet.

Nel documento sarà necessario indicare le modalità di pagamento scelte e che potranno essere di due tipi: in unica soluzione o in tre rate bimestrali di uguale importo. Si ragione ancora "sui tempi per aderire" dato che "non si tratta di togliere presidi ma di rimodulare il carico su chi è già stato scoperto o si è auto-dichiarato".

La sanatoria sarà valida anche per chi ha già in corso una rateizzazione e chi vi aderisce non potrà subire pignoramenti, ipoteche o fermo. Inoltre, come spiega Il Sole 24 ore, "per aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2015, i cittadini interessati dovranno presentare un'istanza entro 90 giorni dall'entrata in vigore della procedura".

Ricordiamo che le cartelle di Equitalia sono delle sanzioni non pagate già verificate da Agenzia entrate e che hanno superato tutto l'iter che intercorre prima che siano iscritte a ruolo (inviate a Equitalia appunto), quindi presumibilmente si tratta di sanzioni piuttosto datate. L'ultima rata non potrà andare oltre il dicembre 2017.

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