Voucher, Inps: boom lavoro. Caos Voucher: Ispettorato dà mail ma non sms

21 Ottobre, 2016, 07:12 | Autore: Doriano Lui

Lo riferisce il deputato PD riminese Tiziano Arlotti, che spiega come con la circolare n. 1/2016 appena emanata l'Ispettorato nazionale del lavoro fornisca ora le indicazioni operative per adempiere ai nuovi obblighi di legge, allegando una lista di indirizzi di posta elettronica dove far pervenire le comunicazioni cui sono tenuti i committenti prima di utilizzare i voucher.

Il decreto correttivo, per i committenti imprenditori non agricoli o professionisti, sembra rendere obbligatoria una comunicazione singola ed individuale per ciascuna prestazione giornaliera di lavoro accessorio, facendo realisticamente un passo avanti verso la effettiva tracciabilità delle prestazioni lavorative rese con voucher. Il documento consiglia esplicitamente di salvare copia delle mail inviate, anche se una modalità condivisa potrà essere concordata in futuro con incontri in fase di organizzazione tra Ministero e associazioni di categoria e ordini professionali.

L'obbligo di comunicazione all'INPS nel momento in cui il lavoratore inizia l'attività non è comunque venuto meno, come sottolinea la circolare dell'Ispettorato nazionale. Sul punto la stessa circolare espressamente afferma che con il decreto ministeriale, "al termine quindi della creazione di una infrastruttura tecnologica in grado di semplificare il più possibile i nuovi obblighi di comunicazione", verrà definito l'utilizzo del sistema di comunicazione tramite sms ovvero saranno anche introdotte "ulteriori modalità applicative della disposizione". Gli imprenditori agricoli, invece, devono comunicare dati anagrafici o codice fiscale, luogo e durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a 3 giorni. La violazione dell'obbligo di comunicazione, infatti, comporta una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. La circolare, inoltre, informa che il personale ispettivo terrà in debito conto, in relazione alla attività di vigilanza sul rispetto dei nuovi obblighi, l'assenza di indicazioni operative nel periodo intercorso tra l'entrata in vigore del dlgs e la specifica circolare.

81/2015, oggi modificato dal correttivo, con particolare riferimento al comma 3, articolo 49, scriveva che "rispondendo all'intenzione del legislatore della legge delega di razionalizzare tutte le comunicazioni in materia di rapporti di lavoro, prevede che la comunicazione di inizio della prestazione di lavoro accessorio vada comunicata alla Direzione territoriale del lavoro competente con modalità esclusivamente telematiche".

Con il nuovo testo dell'art. Chi inoltre mancherà anche di inviare la comunicazione di inizio attività all'Inps riceverà la maxisanzione per lavoro nero, che vale da un minimo di 1.500 a un massimo di 36mila euro per ciascun dipendente.

Raccomandato: