Clinton o Trump? Anche i veronesi dicono la loro

08 Novembre, 2016, 12:13 | Autore: Santina Resta
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L'auto, che secondo le immagini pubblicate da AutoBlog.com avrà un aspetto simile a quella destinata ad Obama, è stata ormai completata, anzi ne sono stati completati i 12 esemplari previsti dal contratto con General Motors, e il suo debutto dovrebbe avvenire per la cerimonia d'investitura, l'Inauguration Day, a calendario per venerdì 20 gennaio 2017. Ma qualche dato si puo' estrapolare e gli scenari che prefigurano sono in gran parte a favore della candidata democratica, Hillary Clinton.

La vittoria di Trump darebbe inoltre una spinta decisa a tutti i leader o presunti tali che, anche in Europa, hanno posizioni populiste e nazionaliste, che preferiscono costruire muri per dividere il mondo e steccati tra i cittadini all'interno di quei muri, che propongono di uscire dall'Unione Europea e si battono contro una società inclusiva. Nessuno conosce esattamente le dotazioni 'di serie' di ogni esemplare che - stando ai media americani - costa 1,5 milioni di dollari chiavi in mano.

L'America, quindi, ancora una volta, si trova a compiere una scelta che ha un significato che va oltre i propri confini e riguarda tutti noi, perché è chiaro che l'esito del voto avrebbe un profondo significato politico, sociale e culturale. Al termine di una campagna fatta di colpi di scena, insulti, eccessi e scontri verbali fra i più accesi che la storia americana ricordi, l'epilogo di questa folle corsa si avvicina con il candidato repubblicano sorprendentemente più vicino che mai alla vittoria.

"Apparentemente - ha detto Obama durante un comizio in Florida - la campagna gli ha tolto il suo Twitter".

Discovery Italia si dedica ancora una volta all'informazione di alto livello, riservando la prima serata di questo lunedì 7 novembre allo scontro presidenziale che si sta sviluppando in America: "USA 2016: Dietro le quinte" va in onda questa sera alle 21 su Focus, canale 56 del Digitale Terrestre e 418 di Sky (il tutto sarà anche disponibile su Dplay). Hillary Clinton è una "mia ispirazione" mette in evidenza Michelle, descrivendo la candidata democratica come un "leader di cui possiamo fidarci". Si dice soddisfatta e ora guarda con grande ottimismo al voto di domani.

Clinton però non è stata da meno quando ha chiamato "deplorevoli" i sostenitori di Trump, metà del Paese di fatto, attirando così su di sé una valanga di critiche. "Credo che la Clinton sia più adeguata di lui, ha sicuramente più esperienza". Quando e' tornato sul palco, il candidato repubblicano ha ringraziato gli uomini dei Servizi Segreti, "ragazzi fantastici". "Se qualcuno non sa gestire un account Twitter, figuriamoci i codici nucleari", ha ironizzato Obama che davanti ai giovani ha rispolverato gli slogan che hanno fatto sognare tutta una generazione: "We shall overcome, yes we can".

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