Lutto, è morto Umberto Veronesi: artefice della lotta contro i tumori

09 Novembre, 2016, 01:32 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Umberto Veronesi è morto oggi 8 novembre 2016 a Milano

Ma erano anche altri gli interessi che aveva a cuore, come l'eutanasia, la cultura scientifica e l'alimentazione vegetariana.

Addio a Umberto Veronesi Oncologo di fama internazionale si è spento nella sua casa di Milano.

Veronesi era favorevole agli inceneritori come soluzione di alcune problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti e ha sostenuto la loro innocuità per la salute, entrando in polemica con gli ambientalisti. Al momento del decesso con lui c'erano la moglie e i figli. "Ha contribuito a cambiare la prospettiva della malattia, ha dato fiducia a milioni di donne che non hanno più avuto paura di controllarsi salvandosi così la vita" afferma l'attrice. "Quella della donna è una grandezza istintiva e completa, una grandezza genetica perché basata su una combinazione di Dna e caratteristiche mentali che porta a una migliore capacità di adattamento".

Dopo essersi laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano nell'anno accademico 50/51, ha deciso di dedicarsi allo studio e alla cura dei tumori, per cui, nel 1982, fondò la Scuola europea di oncologia.

Le sue parole d'ordine: ricerca e laicità. Qualche anno dopo, nel 1991, nasce, sempre da una sua idea, l'Istituto Europeo di Oncologia (IEO), un modello all'avanguardia nel trattamento dei tumori per l'importanza data alla prevenzione, all'integrazione tra ricerca di laboratorio e ricerca clinica e per il ruolo centrale attribuito al paziente. "Vorrei che lo ricordaste con un grande applauso".

AIRC - "Umberto Veronesi faceva parte di una generazione di medici che hanno fatto la storia della medicina in Italia e che sono cresciuti all'interno dell'Istituto Tumori di Milano, il primo luogo di cura che ha approcciato la malattia oncologica con l'occhio della modernità". Quando nel 1969 espone a Ginevra, davanti a un consesso mondiale, la sua ricerca sulla 'quadrantectomia', cioè l'intervento che limita l'asportazione al quadrante mammellare sotto cui c'è il nodulo tumorale, e che era considerato 'non invasivo' rispetto all'allora vigente 'dogma della mastectomia' (l'asportazione totale della mammella), viene ascoltato quasi con fastidio. Così un tweet della Fondazione Umberto Veronesi.

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