È morto Umberto Veronesi

09 Novembre, 2016, 00:16 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • È morto Umberto Veronesi

E' morto Umberto Veronesi, l'oncologo celebre in tutta Italia: l'uomo si è spento nella sua casa di Milano, all'età di 91 anni. Oltre che nella scienza, si è speso anche nella politica, ricoprendo nel 2000 la carica di Ministro della Sanità e di senatore poi. Nelle ultime settimane, le sue condizioni di salute erano lentamente peggiorate. Dal suo presidio all'istituto Nazionale dei Tumori di Milano, di cui e' stato direttore scientifico dal 1976 al 1994, l'oncologo ha concentrato la sua ricerca soprattutto sul carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna. Durante la sua lunga vita, Umberto Veronesi ha raggiunto grandi obiettivi e ne avrebbe centrati altri se fosse vissuto ancora. Ci vogliono 32 anni perché gli stessi americani che lo avevano sbeffeggiato nel 1969 sono costretti a dargli ragione: il 17 ottobre 2002 il New England Journal of Medicine, pubblica un lavoro da cui emerge che a distanza di 20 anni dall'intervento la sopravvivenza delle donne sottoposte a quadrantectomia corrisponde esattamente a quella di coloro cui e' stata asportata la mammella intera.

Lo scrive il presidente del consiglio, Matteo Renzi, su Twitter. "Ci sentiamo solo di dire "Grazie, Prof" #Veronesi". Lo scrive su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini. Nel 2003 ha dato vita alla fondazione Veronesi per sostenere la ricerca e la divulgazione scientifica. Veronesi scopre invece che i linfonodi sono colpiti in maniera regolare, secondo un preciso ordine e questo gli dà modo di 'inventare' una nuova tecnica chirurgica chiamata del 'linfonodo sentinella'. "Il Professore lascia fra le mura di Via Ripamonti un vuoto incolmabile, ma allo stesso tempo un'inestimabile eredita' di pensiero, che continuera' a vivere nelle donne e negli uomini IEO". Oncologo chirurgo di fama internazionale, e figura simbolica di una medicina umana, cioè attenta alla persona malata in quanto razionale, in quel libro egli usava sapientemente pluralità semantica del termine "male", spiegando come - nel dedicare la vita alla lotta contro il male fisico per antonomasia, cioè il cancro e le sofferenze che esso procura al corpo e alla psicologia della persona -, egli di fatto ha sempre cercato, concretamente e non brandendo illusioni, di aiutare le persone nella ricerca del bene.

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