Editing genetico: primo taglia e incolla su uomo malato di tumore

17 Novembre, 2016, 17:09 | Autore: Fausta Monteleone
  • Editing genetico: primo taglia e incolla su uomo malato di tumore

Questa volta a stupire la comunità scientifica, sono stati ricercatori cinesi, che per la prima volta hanno sperimentato su un essere umano, il trasferimento di cellule geneticamente modificate con la tecnica del 'taglia-incolla' del Dna, la Crispr-Cas9, per trattare una forma aggressiva di tumore del polmone.

I ricercatori guidati da Lu You, grazie alla Crispr, hanno prelevato le sue cellule immunitarie e le hanno modificate in laboratorio.

Se invertire il processo risulta impossibile e l'unica soluzione riguarda la possibilità di distruggere, per via chirurgica o farmacologica, gli ammassi di cellule mutate, l'avvento di una nuova tecnica, basata su un sorta di taglia e cuci genetico, potrebbe consentire di debellare i tumori andando ad agire proprio su quelle componenti immunitarie che si trovano ad essere inefficaci contro il tumore, per via di un particolare enzima presente nel cancro che, legandosi alla proteina Pd1 presente sulla superficie dei linfociti T, spinge le nostre difese al suicidio.

Reso noto dalla rivista Nature sul suo sito, l'intervento è stato condotto con l'autorizzazione del comitato etico, arrivata in luglio, ed era inizialmente previsto in agosto. All'uomo sono state fatte due somministrazioni, ma ancora non ci sono notizie sui risultati.

Positive le reazioni da parte del mondo scientifico, che ha ribattezzato il 'duello' fra Usa e Cina "Sputnik 2.0", un nome che evoca il lancio del primo satellite al mondo da parte dell'Unione Sovietica, che nel 1957 lasciò gli Usa attoniti. La tecnica utilizzata è la Crispr-Cas9 e sostanzialmente si tratta di una sperimentazione messa in pratica dall 'Università cinese Sichuan, per trattare una forma piuttosto aggressiva del tumore al polmone. E' vero che con l'intervento sull'uomo fatto in Cina la Crispr è entrata nella clinica, ma è anche vero che la sperimentazione è ai primissimi passi: una volta completata questa prima fase si dovranno aspettare altri anni per i test di fase 2 e 3, su pazienti sempre più numerosi: solo così arriveranno dati attendibili sull'efficacia.

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