Anche una sola sigaretta al giorno fa rischiare il cancro

06 Dicembre, 2016, 21:23 | Autore: Fausta Monteleone
  • Fumare fa male alla pelle

Sono numeri preoccupanti quelli che si riferiscono alla diffusione delle sigarette nel mondo, un'abitudine tutt'altro che salutare che riguarda persone di tutte le età, spesso anche molto giovani, che mette a rischio la salute aumentando in maniera significativa la possibilità di dover affrontare patologie molto gravi, alcune delle quali potenzialmente fatali, dal cancro al polmone a malattie respiratorie e patologie cardiovascolari che riducono la qualità e la durata della vita.

L'analisi dei ricercatori del National Cancer Institute si è focalizzata sugli effetti sulla salute di un consumo limitato di tabacco: come spiegato in un paper pubblicato su JAMA Internal Medicine, oltre al dato già citato è emerso come anche fumare tra 1 e 10 sigarette al giorno esponga ad un rischio maggiore dell'87% di una morte prematura.

I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 290mila adulti, arruolati in uno studio sulla salute e la dieta.

Lo studio ha coinvolto 290 mila persone di età compresa tra i 59 e gli 82 anni, tra cui più di 22.000 fumatori attuali e più di 156.000 ex fumatori. I partecipanti sono stati 'interrogati´ circa i loro comportamenti relativi al fumo in nove periodi della loro vita, a cominciare da prima del raggiungimento dei 15 anni per terminare, in quelli anziani, ai 70 anni. È questo il risultato di un nuovo studio statunitense, secondo il quale persino una media inferiore ad una sigaretta al giorno espone ad un rischio di morte precoce maggiore del 64% rispetto a chi non ha mai fumato. Il tumore al polmone è la principale causa di morte accanto ad altre tipologie di problemi respiratori e cardiovascolari.

Generalmente tendiamo ad associare questi rischi soltanto ai fumatori più accaniti: chi, ad esempio, fuma il "pacchetto al giorno" o, addirittura, due o tre pacchetti, chi "accende e spegne" le sigarette senza mai fermarsi.

Ogni giorno nel nostro paese si registrano più di 110 diagnosi di cancro al polmone e nel 2016 sono stimati 41.300 nuovi casi. "La sfida ora è individuare i pazienti che possono maggiormente beneficiare di questa nuova arma in prima linea, cioè al momento della diagnosi".

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