Omicidio Fortuna, la testimonianza del ginecologo: "Mai visto nulla del genere"

09 Dicembre, 2016, 21:58 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Omicidio Fortuna, la testimonianza del ginecologo:

Nella quarta udienza del processo sulla morte di Fortuna Loffredo è stato ascoltato il ginecologo incaricato dalla Procura di Napoli Nord di effettuare la perizia ginecologica sul corpo della bambina. "Sono convinta che Chicca e' stata uccisa da Raimondo Caputo e dalla stessa Marianna Fabozzi - ha detto ai microfoni dei cronisti prima di entrare in aula - quella di oggi per me e' una difficile prova ma la superero'". E ribadisce: "mia figlia parlava". Seduto nella sua gabbia c'e' l'unico imputato per omicidio e violenza sessuale, Raimondo Caputo, l'uomo che conviveva con la madre della migliore amica di Fortuna, Marianna Fabozzi, anche lei alla sbarra in questo processo ma per favoreggiamento, avendo saputo e taciuto delle violenze di Caputo anche ai danni delle sue tre piccole figlie. La donna non riesce a trattenere le lacrime, ricostruendo attraverso i racconti e i disegni di queste altre vittime dell " orco' l'omerta' degli adulti della famiglia Fabozzi che le costringeva a mentire su quello che era accaduto a Chicca e a loro.

"Mia figlia non ha mai detto niente a me, alle maestre, alle assistenti sociali". E legge in aula un passo del diario di una delle bimbe che scrive "vorrei che tutto si risolve", "Caputo e' sozzo e deve pagare", ma anche che e' una "liberazione" poter parlare finalmente con qualcuno.

"È nei disegni, e non nelle parole, che non poteva pronunciare perché condizionata dalla famiglia, la verità su Fortuna". Una delle bimbe, amichetta del cuore di Fortuna, venne ascoltata il giorno stesso della tragedia nella caserma dei carabinieri di Casoria. Tant'è che una delle bambine, benché poco prima avesse riferito di non sapere sulla morte di Fortuna, poi ha disegnato Chicca mentre ballava in presenza di un adulto e una tomba. Ma anche dei rapporti con i suoi due ex compagni, tra cui Pietro Loffredo, che a causa di un moto di intemperanza è stato espulso dall'aula. Raccapriccianti i particolari che la psicologa riferisce appresi dalle figlie della Fabozzi, durante gli incontri protetti, riguardo i luoghi, le modalità e le circostanze sia delle violenze sessuali che dei momenti antecedenti la morte di Fortuna. Disagio, in particolare, che si manifesta quando raffigura occhi grandi, senza pupille, che secondo la psicologa denotano un vissuto sessuale inconfessabile. Giochi sessuali ma anche minacce quando, secondo quanto riferì la bambina, Raimondo Caputo le disse che le avrebbe fatto fare la stessa fine di Fortuna.

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