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Spalletti: "Sappiamo anche far legna. Mercato? Non chiedo nulla"

14 Gennaio, 2017, 17:12 | Autore: Eufebio Giannola

"Gli altri sono tutti a disposizione".

Secondo migliore attacco e due gol subiti nelle ultime 5 partite.

Dove può migliorare la Roma nel girone di ritorno? Anche Udine è una partita insidiosa, dove mettere quelle qualità che in alcuni momenti ci sono mancate. Il tecnico si è soffermato, per prima cosa, sulla situazione degli infortunati: "Perotti ha un risentimento muscolare e non ci sarà, Florenzi lo aspettiamo.sarebbe il rinforzo più grande". A Genova abbiamo vinto meritatamente. "Siamo sulla strada giusta".

Le due squadre di queste trasferte sono difficili da affrontare? Necessario preparare le partite in maniera differente?

"Abbiamo sempre detto di aver fatto cose buonissime in funzione dello spettacolo, a volte ricadiamo nell'abbassare il rendimento, i momenti in cui bisogna capire che c'è da fare un po' di legna", sottolinea Spalletti. A Genova c'è quell'ambiente che ti crea difficoltà di espressione della tua personalità, ti limitano con la loro disponibilità all'affetto. Pinzi mi ha definito un pazzo scatenato ma geniale? Disse che mangiò un pezzo di carta... Lo guardavo e ci capivamo subito al volo. Pinzi è stato un professionista eccezionale. E personalmente gli voglio fare i complimenti: l'ho messo da tutte le parti e in tutte le parti e devo dire che mi ha sempre dato il risultato. C'erano Muzzi, Fiore, De Sanctis... una squadra bellissima. Ogni volta che andavamo in campo si andava oltre alle proprie possibilità per il risultato, come in questa squadra qui. Stanno ragionando e lavorando, ma ci vuole tempo.

Delneri: punti in comune e differenze? " L'ha sempre messa sulla piano della battaglia, sulla velocità, pochi tatticismi, e difesa sempre alta, a rischio anche di prendere pesanti imbarcate". "Grandissima coerenza, anche ora ti toglie il fiato, ti viene a stuzzicare e ti salta addosso con pressioni di squadra perché vuole fare la partita". Noi l'abbiamo visto anche lo scorso anno quando è venuto qui a Roma con il Verona. Non ha timore e rimorso. "Il plauso più corretto è quello della coerenza calcistica dei grandi allenatorri del nostro calcio, dal quale abbiamo presi tutti molto".

Per il mercato si parla di Feghouli e Musonda...

"Quello del mercato è un tema caldo e attuale". Questo è il momento di quel tema lì. Quello che diventa fondamentale è che bisogna ragionare sul fatto di essere parte integrante in una società.

Spalletti dribbla la domanda sul mercato: "Per me poteva non esserci, questa squadra l'ho scelta io ed è forte così". Questa è una squadra molto forte e bisogna lasciarla esprimere in qualche elemento. Ho già portato ad allenarsi con noi Frattesi e Tumminello. "Se prendiamo un calciatore che ti può dare un contributo il discorso si fa diverso, a livello numerico riesco sempre a coprire col lavoro di Alberto De Rossi". Chiaramente la libera costruzione della personalità dei calciatori non iniziando dalla fine del percorso. Non si fa giocare Emerson e gli si dice 'Emerson non è Candela'. Lo diventerà, ve lo farò vedere tra un po'. Non chiedo nulla alla mia società. Spero di far crescere anche Gerson, perché ha potenzialità. Quel periodo in cui giocheremo 11 partite in 40 giorni sarà duro. Oggi invece è sotto gli occhi di tutti il loro rapporto. Questo diventa difficile ma nutro fiducia nella gestione personale dei nostri calciatori. "È bene che i miei giocatori sappiano che devono fare gli straordinari in campo".

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