Hotel Rigopiano, continuano le ricerche: potrebbero esserci dei sopravvissuti

24 Gennaio, 2017, 04:38 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Chi sono le vittime del Rigopiano in Abruzzo

Finora i soccorritori hanno estratto 9 persone sopravvissute e 6 vittime. Incensurato, agli uffici della Questura risulta regolare in Italia dal 2009.

Inizialmente si credeva che la slavina si fosse verificata intorno alle 17:40 del 18 gennaio, ma sulla base delle prime testimonianze non si esclude che possa essersi staccata dalla montagna prima, tra le 16:30 e le 17. I piccoli di pastore abruzzese sono usciti vivi dopo 5 giorni dalla neve e dalle macerie e saranno riportati ai genitori, Lupo e Nuvola, che vivevano con loro all'esterno dell'albergo.

"Siamo lavorando - ha spiegato Paolo Molinari, del Dipartimento della Protezione Civile - per realizzare delle trincee e consentire così di intervenire anche dai lati della valanga". Contemporaneamente una strumentazione scientifica è in dotazione per monitorare eventuali valanghe e dare segnale ai soccorritori. Un'emozione che scalda il cuore e che tiene ancora accesa una flebile speranza per chi vuole rivedere i propri cari ancora sotto quell'inferno. Ci siamo dovuti spostare di lato, sul ciglio della strada, per evitare incidenti. In realtà, si è appreso che uno spazzaneve era stato mandato ma era rimasto bloccato dall'eccesso di neve a diversi chilometri di distanza dall'albergo.

Mentre le ricerche proseguono la giustizia cerca di far luce sulla vicenda, a caccia di eventuali responsabilità. La ricostruzione dei tempi è importante per la procura di Pescara, che sta indagando sulla vicenda, perché potrebbe consentire di rilevare eventuali omissioni o inefficienze nelle attività di sgombero della neve e di gestione della sicurezza nella zona. I telefoni invece sono fuori servizio.

Il ventiquattresimo nome sulla liste dei dispersi è diventato tale solo grazie alla buona volontà di una coppia pescarese che aveva trascorso una vacanza al Rigopiano ed era andata via il giorno prima della valanga.

In questa intrepida corsa contro il tempo sono di grande aiuto anche le sofisticate tecnologie in uso alla Polizia Scientifica, subito mobilitata dal Questore di Pescara, per la localizzazione dei dispersi attraverso i loro cellulari.

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