Alitalia, ecco il nuovo piano: 2.400 esuberi, taglio stipendi fino al 30%

18 Marzo, 2017, 14:59 | Autore: Doriano Lui

Così è stato proclamato lo stato stato di agitazione dei lavoratori per mercoledì 5 aprile. Non proprio uno sciopero in senso tecnico ma una serie di iniziative organizzate dagli autotrasportatori per chiedere al Governo di rispettare gli impegni assunti con le imprese. A seguito dellos ciopero Alitalia è stata costretta a cancellare il 40% dei voli programmati per il 20 marzo, sia nazionali che internazionali.

Giovedì tocca ai tassisti, ancora una volta per chiedere regole stringenti su noleggi con conducente e Uber. Protestano quindi i tassisti aderenti a Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Usb taxi, Uti, Unica Cgil, Unimpresa mentre non aderiranno gli autisti delle Associazioni Nazionali della Cooperazione (Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative), dell'Artigianato (Confartigianato, Cna, Sna Casartigiani) e del Commercio (Silt-Confcommercio).

I 2.037 esuberi nel personale di terra riguardano 1.338 lavoratori a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 141 nel settore estero. L'azienda, secondo quanto si apprende, ha chiesto anche tagli salariali del 28% per i piloti medio raggio, 22% per i piloti lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. I nuovi velivoli verrebbero utilizzati per una decina di nuove rotte di lungo raggio. "Gli esuberi dovrebbero essere 2037, tra tempo determinato e tempo indeterminato e circa 400 del personale navigante per i quali scade il contratto di solidarietà ad agosto". Si tratta dell'agitazione proclamata da alcune sigle sindacali dei controllori di volo dalle ore 13 alle 17 e di uno sciopero proclamato dalla sigla sindacale Cub Trasporti del comparto aereo per l'intera giornata del 20 marzo, ad eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21. "È insostenibile, non c'è sviluppo ma solo ridimensionamento forte dell'occupazione, dei salari e della flotta", ha affermato. "Al prossimo appuntamento con il governo vediamo l'azienda se ci dice cose diverse e poi capiremo se sono in grado di modificare la situazione di oggi perché così come è non possiamo approvare il piano".

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