OMS: ambiente inquinato uccide 2 milioni bambini. E rifiuti elettronici riducono QI

18 Marzo, 2017, 10:55 | Autore: Fausta Monteleone
  • Oms il degrado ambientale uccide 1,7 milioni di bambini l'anno

Ogni anno sono più di 1,7 milioni di bambini all'anno che muore a causa di inquinamento dell'aria, mancanza di acqua, oltre che per l'esposizione a sostanze chimiche e alla carenza di servizi igienico-sanitari. Migliorare le condizioni ambientali risulta essenziale, come sottolineato dal direttore generale dell'Oms Margaret Chan: "Un ambiente inquinato è un ambiente fatale per i bambini.".

Il primo rapporto - intitolato "Inheriting a Sustainable World: Atlas on Children's Health and the Environment" - rivela che una gran parte delle malattie che causano i decessi dei bambini, vale a dire diarrea, malaria e polmonite, potrebbero essere evitate grazie ad interventi a favore dell'ambiente, come l'accesso ad acqua potabile e l'uso di combustibili puliti per la preparazione dei pasti. Ogni anno 570 mila bambini al di sotto dei cinque anni muoiono per infezioni respiratorie, come la polmonite, attribuibili a inquinamento dell'aria interno ed esterno e fumo passivo; 361 mila bambini al di sotto dei cinque anni muoiono per diarrea a causa dello scarso accesso ad acqua potabile, disinfezione e igiene; 270 mila bambini nel loro primo anno di vita muoiono per condizioni, tra cui la prematurità, che potrebbero essere prevenute attraverso l'accesso all'acqua pulita, la disinfezione e l'igiene nelle strutture sanitarie e alla riduzione dell'inquinamento dell'aria; 200 mila decessi di bambini al di sotto dei cinque anni per malaria potrebbero essere prevenuti attraverso azioni ambientali come la riduzione dei focolai di zanzare o la copertura della conservazione dell'acqua da bere; 200 mila bambini al di sotto dei cinque anni muoiono per lesioni non intenzionali attribuibili all'ambiente, come avvelenamento, cadute e annegamento.

Un altro dossier, di accompagnamento al precedente, restituisce una panoramica completa dell'impatto dell'ambiente sulla salute dei minori e spiega la portata della sfida che urge affrontare. I danni da inquinamento atmosferico possono iniziare fin da quando il bambino si trova nel ventre materno e aumentano il rischio di nascita prematura. Tali problematiche sono ascrivibili a fattori ambientali quali inquinamento dell'area esterna, fumo passivo o scarsità di servizi igienici.

L'allarme proviene dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Con il cambiamento climatico, le temperature e i livelli di diossido di carbonio stanno aumentando e favoriscono la crescita dei pollini, associata a maggiori tassi di asma nei bambini.

Questo quadro già grave è destinato a peggiorare per l'aumento di alcuni fattori di rischio. Il piombo, in particolare, seppur gradualmente eliminato dalla benzina quasi interamente in tutti i Paesi, è ancora diffuso nelle vernici, e può intaccare lo sviluppo del cervello. Le altre, mettono nei polmoni un'aria che non risponde agli standard dell'Oms sullle polveri sottili, uno degli inquinanti più pericolosi.

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