Il Consiglio dei Ministri abolisce i voucher lavoro

19 Marzo, 2017, 04:08 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Voucher si valuta cancellazione totale per evitare il referendum

Il Consiglio dei ministri, riunitosi ieri sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni, ha approvato il decreto per l'indizione dei referendum popolari relativi alla "abrogazione di disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti" e alla "abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)". Le consultazioni referendarie si svolgeranno domenica 28 maggio 2017, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi. Dal 2018 poi saranno aboliti del tutto.

Poletti ha spiegato che sulla responsabilità solidale negli appalti "abbiamo utilizzato sostanzialmente gli elementi presenti nel quesito referendario", ne è stato "colto l'impianto".

"Avevamo la risposta sbagliata ad un'esigenza giusta e all'esigenza ora ci rivolgeremo con un confronto già nelle prossime settimane con le parti sociali e il Parlamento", commenta il premier che davanti alla stampa, sostiene che in questo modo l'Esecutivo ha liberato il campo da una discussione ideologica che non avrebbe aiutato il paese. Che non sottovaluta il problema del lavoro nero, ma spiega: "Con l'abolizione dei voucher il rischio di aumento del lavoro nero esiste. Dobbiamo partire dall'idea che le imprese devono fare le cose secondo la legge ed è doveroso pensare che i rapporti di lavoro vengano regolati dai contratti di lavoro".

Il referendum sarà importante, soprattutto in materia di voucher, detti anche buoni lavoro, i quali ricordiamo sono una modalità di retribuzione per lavoro occasionale di tipo accessorio.

Che per il Governo fosse una decisione sofferta, lo dimostrano anche le parole di Gentiloni: "lo strumento dei voucher si era deteriorato e non era uno strumento attraverso il quale, se non per situazione molto specifiche, si poteva dare una risposta efficiente e moderna".

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