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F1 | Martin Brundle: "McLaren? Deve continuare la partnership con Honda"

20 Marzo, 2017, 02:16 | Autore: Eufebio Giannola
  • Free Practice 3 Jenson Button Mc Laren Mercedes MP4-29

Il team principal, in particolare, ai media spagnoli si è espresso così: "Se avessimo ancora motori Mercedes saremmo ancora vincenti", scatenando le illazioni e le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi di un incontro tra il team principal francese e i vertici di Stoccarda per la fornitura delle power unit tedesche rimaste orfane della Manor. Praticamente le stesse che ha di vincere il Mondiale, in quanto si è in presenza di un accordo piuttosto lungo e di una volontà ferrea dei giapponesi di voler rimanere a lungo in Formula 1.

La miriade di problemi accusati durante i test invernali sta mettendo alla frusta i rapporti fra McLaren e Honda.

Hakkinen, 48 anni, ha corso in McLaren dal 1993 al 2001, vincendo 20 dei 130 Gran Premi disputati con il team di Woking. Il quarantacinquenne scozzese, in McLaren dal 1996 al 2004, non ha infatti usato mezzi termini per definire il fallimentare ritorno in F1 della Honda: "È una vera preoccupazione, perché questo è già il terzo anno di partnership".

Ma dal Giappone smentiscono questa eventualità: "La Honda resterà al 100% con la McLaren", sono state le parole di Yusuke Hasegawa, responsabile del reparto F1 della casa giappponese, ad Autosport. Sarebbe possibile dire 'Ok, diamogli del tempo visto che i loro rivali sono nel circus da molte stagioni', ma questa è la Formula 1, non la Formula Scuse! "La McLaren non può sbarazzarsi della Honda come un vecchio calzino". La priorità è quella di mantenere la comunicazione onesta ed aperta, e di continuare a rafforzare tutti i rapporti tra Honda e McLaren, nonostante le difficoltà che stiamo affrontando. Pensiamo a chi ha diffuso la voce dell'ipotesi che la scuderia di Woking salti le prime gare, oppure che ci sia un divorzio a stagione inoltrata, o comunque alla fine di questo 2017, con Zak Brown che avrebbe già contattato (inutilmente) la Daimler.

"Allo stesso tempo, continueremo a lavorare allo sviluppo della nostra power unit per generare più potenza".

Basteranno queste migliorie a placare l'irrequietezza della McLaren, soprattutto di un Fernando Alonso smanioso di avere tra le mani una monoposto in grado di lottare per il Mondiale?

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