Palermo, peculato: Ingroia indagato "Addebiti su legge non più in vigore"

21 Marzo, 2017, 06:53 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Antonio Ingroia

Lo dice l'ex pm antimafia di Palermo ed oggi amministratore unico della società regionale a partecipazione pubblica Sicilia e-Servizi, Antonio Ingroia, indagato dalla Procura di Palermo per peculato. "Sono certo - conclude - che la procura di Palermo saprà agire con la stessa energia e saggezza dimostrata dalla procura di Roma dopo le fughe di notizie sull'inchiesta Consip perché è stupefacente che la notizia sia stata data dalle agenzie di stampa solo pochi minuti dopo che io ho lasciato gli uffici della procura".

Palermo: avrebbe incassato indebitamente rimborsi come amministratore di Sicilia e-Servizi. Ma non finisce qui: secondo l'accusa a fronte di un utile di 33 mila euro, l'amministratore di Sicilia e servizi si sarebbe liquidato un'indennità di 117 mila euro. La notizia è di oggi ed è subito rimbalzata in rete, visto che Ingroia è un personaggio che notoriamente fa rumore, nel bene e nel male. Tale indennità avrebbe comportato un deficit di bilancio per la Sicilia e servizi e sarebbe stata in parte illegittima in quanto le regole prevedrebbero che la liquidazione delle somme possa avvenire solo in presenza di utili e in misura mai superiore al doppio del compenso onnicomprensivo. Ingroia va molte oltre, e aggiunge con la sua solita chiarezza di sempre: “Questa indagine mi consente comunque di sgomberare una volta e per tutte, anche in sede giudiziaria, il campo da ogni equivoco, sospetto e maldicenza su una storia totalmente infondata”. Per quanto riguarda in particolare il cosiddetto premio di indennita' da risultato, afferma che si tratta di "un riconoscimento previsto dalla legge in caso di raggiungimento di determinati obiettivi e serve a integrare una indennita' certamente non commisurata alle grandi responsabilita' in capo all'amministratore di una societa'che gestisce svariate decine di milioni di euro ogni anno". Secondo gli inquirenti, il loro ex collega avrebbe intascato rimborsi per trasferte per 30 mila euro comprensivi dei trasporti e delle spese di vitto e alloggio, nonostante fossero rimborsabili solo i soldi spesi per il viaggio. Non è la prima volta che sui social l'hashtag #Ingroia diventa infatti virale.

"Detto questo, rivendico con orgoglio i risultati raggiunti alla guida di Sicilia e-Servizi, avendo salvato nel 2013 la società dal baratro del fallimento - prosegue - e avendo così salvato sia i servizi informatici per i siciliani che i posti di lavoro dei dipendenti". Basta dire che solo nel primo anno in cui sono stato amministratore la società ha risparmiato circa 19 milioni di euro e che un'altra decina di milioni l'anno ha risparmiato negli esercizi successivi.

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