Rai, Maggioni: nessuno ha mai pensato di chiudere "Report"

19 Aprile, 2017, 18:31 | Autore: Bianca Mancini
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E conclude: "Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere Report, perché l'Italia ha bisogno di un giornalismo indipendente che faccia informazione di qualità". Maggioni, nessuno ha mai pensato di chiudere Report - "Ho sentito le ricostruzioni più fantasiose". Nessuno ha mai chiesto la chiusura di 'Report'. "Tanto per sgombrare il campo alle fantasie", ha detto la presidente Rai precisando che "il problema non è la chiusura di Report, ma bisogna rendersi conto che quando si dicono alcune cose sul servizio pubblico c'è un effetto dirompente e bisogna tenerne conto". Quindi, lancia un appello di berlusconiana memoria: "Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone". "Non sempre - ha sottolineato - ci si ricorda quale è la forza delle cose che facciamo tutti i giorni". Per poi "avvertire" i vertici dell'azienda televisiva: "Siamo pronti ad andare sotto viale Mazzini con un vero e proprio presidio se la Rai dovesse chiudere Report". Sarebbe un atto eversivo inaccettabile'. L'accusa è pesante e rivolta al Pd: "Il partito di Renzi cerca scuse per chiudere tutti quegli spazi che non accettano il pensiero unico". Danno a Report l'etichetta del M5S ma è un'idiozia.

E la trasmissione come ben spiegato oggi sul Fatto dal professor Silvio Garattini direttore dell'Istituto farmacologico Negri intervistato da Ferruccio Sansa, ha svolto una sua funzione che nessuno svolge: "Ci sono troppe voci a decantare i benefici delle medicine e poche che indagano sulla loro tossicità, d'altronde ci sono grandi interessi".

"Il Movimento 5 Stelle - scrive il presidente della Vigilanza Rai sul blog - è a fianco di chi fa informazione in maniera seria e indipendente, senza vivere di appartenenze e simpatie politiche". È questa la principale colpa di Report, che in queste ore è sotto attacco dei partiti che continuano a fare pressione per chiudere il programma. L' altro scoglio è la gestione del caso Milena Gabanelli, che lui vuole direttrice della nuova testata web della Rai e il Cda, invece no. Malgrado questo appoggio totale, la strada della Gabanelli verso la direzione di Rai24 (questo il nome della testata web in via di progettazione) è in salita per l' ostilità della maggioranza dei consiglieri di amministrazione contrari al varo dell' ennesima testata giornalistica. Monica Maggioni fa chiarezza e smentisce questa ipotesi, che era stata preventivamente criticata da Fico del M5S. "Un canone che non può essere corrisposto se la Rai smette di essere servizio pubblico". Questa è l'ipocrisia della sinistra salottiera che pensa solo ai propri interessi.

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