Ambasciatore Nordcorea: pronti a reagire a "qualsiasi guerra" Usa

20 Aprile, 2017, 19:33 | Autore: Santina Resta
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Sorgono comunque sospetti sulla reale azione di Obama negli otto anni passati. L'ultimo lancio missilistico, avvenuto contemporaneamente alla visita di Mike Pence nei Paesi alleati agli USA in estremo oriente, sarebbe fallito - stando ai sospetti di Malcolm Rifkind, ex-Ministro degli esteri britannico - per merito dei "metodi informatici" con i quali gli USA avrebbero sabotato diversi altri test nord-coreani. Per i cinesi sono ora gli Stati Uniti a dover 'cogliere la palla al balzo' e prepararsi al compromesso, invece che forzare la mano e agire in modo provocatorio alla politica di Pyongyang.

Tace il presidente Trump, atteggiamento giudicato insolito, ma del resto c'è poco da commentare davanti al fallimento del regime nordcoreano che ieri mostrava i muscoli durante la parata militare in piazza e oggi chissà come racconterà questa storia al suo popolo. "Per stasera non sono previsti commenti" o prese di posizioni da parte della Casa Bianca.

È presto per dire se il riposizionamento della portaerei americana abbia più un valore politico piuttosto che militare.

Non si placano i venti di guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord e nel giorno della Santa Pasqua, la Corea del Nord ha lanciato un missile dalla base militare di Simpo, sulla sua costa orientale, ma il lancio è fallito. Piuttosto si tratterebbe, in un nuovo orizzonte strategico statunitense, di dissuadere la Corea settentrionale concedendo qualche asset di tipo geoeconomico. Sanzioni a parte, infatti, Pechino intrattiene importanti rapporti con la Corea del Nord fin dalla guerra di Corea del 1950-53 e da allora il rapporto non si è interrotto. La questione vera, in effetti, è la correlazione strategica tra Cina, Federazione Russia, Iran e, appunto, Corea del Nord.

Le parole dei ministro in Parlamento, rilanciate dall'agenzia Jiji Press e dall'emittente pubblica NHK, sono destinate a creare apprensione anche in Corea del Sud, dove riportano alla memoria la brutale occupazione coloniale giapponese, tra il 1910 e il 1945.

La Cina, dal canto suo, sta lavorando con gli Usa per risolvere "il problema" nordcoreano, afferma il presidente Donald Trump. Almeno 10.000 lavoratori della Corea settentrionale sono già stati inviati in Russia, per sviluppare le infrastrutture siberiane. "Spero che non ci siano iniziative unilaterali come quella vista di recente in Siria".

Non è proprio un Paese isolato la Corea del Nord, dal momento che intrattiene relazioni bilaterali con ben 165 paesi del mondo.

Corea del Nord: "Rischio guerra nucleare improvvisa".

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