Cannes 2017: saranno loro a decidere la Palma d'Oro

18 Mag, 2017, 16:51 | Autore: Bianca Mancini
  • Cannes blindata per il Festival al via con Desplechin. Almodovar vs Netflix

È già qualcosa. Il regista spagnolo premio Oscar, che al festival di Cannes è di casa (anche se non ha mai vinto una Palma d'Oro), si è presentato sulla Croisette decisamente casual: polo verde prato e giacchino impermeabile violetto, nonostante, la temperatura estiva di questi giorni. Ossia Okja di Bong Joon Ho con Jake Gyllenhaal e Tilda Swinton (una sorta di riscrittura contemporanea del mito di King Kong con una ragazzina pronta a difendere una creatura gigantesca su cui ha messo gli occhi una multinazionale) e The Meyerrowitz Stories di Noah Baumbach, ritratto di famiglia con anziano padre artista (Dustin Hoffman), due figli (Adam Sadler e Ben Stiller) e madre alcolista (Emma Thompson). "Le rispetto interamente, ma finché vivrò combatterò per una cosa che secondo me le nuove generazioni non conoscono...quella capacità di ipnosi che solo i film visti in sala hanno". Ma queste piattaforme non dovrebbero andare a sostituire forme preesistenti come i cinema. "La sola soluzione che io vedo è che queste piattaforme accettino e obbediscano alle regole esistenti che sono già state adottate e rispettate dai network che esistono da prima di loro". Sono convinto che noi spettatori dobbiamo essere più piccoli per entrare nell'immagine e nella storia.

Sorridente, ma formale Fan Bingbing che loda i colleghi di giuria e sottolinea l'onore di essere stata scelta per un compito così prestigioso, il tutto assistita dall'attento traduttore. "Spero di vedere qualcosa che mi colpisca, apra la mia mente e il mio cuore e mi mostri una nuova via". Che invece ieri è esplosa. Escludere a priori Netflix significa escludere a priori un nuovo modo di fare e vedere cinema che non può essere ignorato. Ma, rispolverando Darwin, chi non evolve è destinato all'estinzione.

Ma, con le affermazioni di Almodovar, arriva anche l'intervento di un altro giurato, che parteggia però con la causa di Netflix: Will Smith. Sono due tipi di fruizione diverse, quando vogliono sentirsi umili di fronte a certe immagini vanno al cinema, altre volte le vedono sul piccolo schermo. L'attrice si è distinta spesso nelle battaglie contro le disuguaglianze di genere e quando le viene chiesto cosa pensa della presenza delle registe donne in gara confessa: "Sono davvero felice che quest'anno siano presenti tre registe donne in competizione, ma per quanto mi riguarda non farò distinzione di genere. Nella mia famiglia Netflix non ha portato che benefici, i miei figli ci guardano film che altrimenti non vedrebbero e ne ha ampliato la comprensione globale".

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