Celentano contro Papa Francesco: "Una svista su Medjugorje"

18 Mag, 2017, 21:06 | Autore: Fausta Monteleone
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Tredici voti favorevoli al riconoscimento della soprannaturalità delle prime 7 apparizioni di Medjugorje, un voto contrario e un voto sospensivo. Il Pontefice non crede vere queste apparizioni e afferma che la Madonnina non può spedire messaggi tutti i giorni come fosse un'impiegato postale.

E poi magari papa Francesco ad una successiva apparizione della Madonna in un altro luogo della terra, pregherà che queste apparizioni durino almeno 30 anni, come quelle di Medjugorje.

Dopo quattro anni di lavoro la commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini ha esaminato tutto il materiale relativo a Medjugorje nel corso di 17 riunioni, conversazioni con veggenti e testimoni e una visita in loco. La commissione ha anche scartato l'ipotesi di un'origine demoniaca delle apparizioni. "Si deve continuare ad investigare", continua il papa sulle prime apparizioni, mentre sulle ultime "a livello personale" ritiene ci siano molti dubbi.

Medjugorje continua a rischiare di dividere la Chiesa cattolica, ma per un parere definitivo occorre attendere i risultati di un rapporto voluto da Papa Francesco e affidato all'arcivescovo polacco Henryk Hoser. A leggerla così sembrerebbe un inno alla grandezza di Bergoglio se non fosse per quel termine "svista" che Celentano nel post scrive a carattere maiuscolo con l'obiettivo di evidenziarlo. "Parlare sulle cose comuni e andare avanti passo passo, la pace è artigianale, si fa ogni giorno".

E' la stima più attendibile del giro d'affari che ha ruotato finora attorno al santuario di Medjugorje. Il cantante chiude quindi con un invito esplicito: "Sarebbe bellissimo se lei, anche di nascosto, incontrasse le veggenti".

Dopo aver rilevato come i veggenti di Medjugorje non siano mai stati adeguatamente seguiti dal punto di vista spirituale, e aver osservato che essi da tempo non formano più un gruppo, la commissione si è pronunciata a favore della fine del divieto di pellegrinaggi organizzati a Medjugorje (13 tra membri ed esperti su 14 presenti) e ha votato a maggioranza in favore della costituzione a Medjugorje di "un'autorità dipendente dalla Santa Sede" e per la trasformazione della parrocchia in santuario pontificio.

Lo studio più analitico sul 'business' mariano nella piccola cittadina bosniaca di appena 5.000 abitanti ma con quasi 20.000 posti letto e 2.000 lavoratori nel settore del turismo, è stato messo a punto dalla locale facoltà di Scienze sociali dell'Università dell'Erzegovina, il cui ricercatore Vencel Culijak parla di "brand mondiale e destinazione top del turismo religioso", prendendo in considerazione i movimenti registrati dal 1981, anno delle prime 'apparizioni', fino al 2013 e analizzati e pubblicati nell'anno successivo. Senza contare il flusso economico che ne consegue.

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