Dalla Ue maxi multa a Facebook per Whatsapp

18 Mag, 2017, 17:32 | Autore: Doriano Lui
  • Dalla Ue maxi multa a Facebook per Whatsapp

Un'informazione messa nero su bianco due volte: nella notifica dell'operazione e in una risposta a una richiesta dell'esecutivo comunitario. L'Ue ha sanzionato il gigante dei social media americano per aver fornito informazioni sbagliate e fuorvianti sulla sua acquisizione di WhatsApp.

"Le società devono rispettare le regole Ue, incluso l'obbligo di fornire informazioni corrette", ha dichiarato Margrethe Vestager, la commissaria alla concorrenza in sede di processo.

La multa infatti sarebbe arrivata addirittura a 250 milioni di euro, vale a dire l'1% del fatturato annuo della società.

D'altra parte, questa multa non ha nulla a che vedere con altri eventuali rilievi in termini di privacy sull'aggiornamento delle condizioni del servizio di Whatsapp risalente alla scorsa estate. Secondo la Commissione Europea, al momento dell'acquisizione Facebook era già a conoscenza della volontà di collegare i dati degli utenti WhatsApp, ma non aveva adeguatamente informato le autorità europee al momento dell'acquisizione. La società di Zuckerberg, però, ha poi ammesso di aver commesso l'infrazione e ha deciso di collaborare con la Commissione. Per questo, l'antitrust europeo ha definito le informazioni fornite dal social network "inesatte e scorrette". "La multa imposta a Facebook è proporzionata ed agisce da deterrente".

Facebook, dal canto suo, nel suo comunicato ufficiale dichiara di aver "agito in buona fede" con la Commissione EU e di aver sempre "voluto fornire informazioni accurate" ogni qualvolta sia stata sollecitata.

"Gli errori che abbiamo fatto nel 2014 non sono stati intenzionali e la Commissione ha confermato che non hanno avuto impatto sul risultato della revisione."
Al momento Facebook si è limitata a commentare che in questo modo si chiude finalmente una vicenda che si protraeva da tempo. La sanzione appena confermata, si aggiunge a quella decisa dall'autorità francese, pari a 150.000 euro, relativa all'accesso ai dati degli utenti da parte degli inserzionisti pubblicitari, e alla sanzione di 3 milioni di euro ai danni di WhatsApp, in seguito alle due istruttorie aperte dall'Antitrust italiano.

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