Fca: procedura Ue contro l'Italia. Delrio: "Tutto regolare"

18 Mag, 2017, 05:38 | Autore: Piera Gizzi
  • Dieselgate pronta la procedura di infrazione UE per FCA

La Commissione Ue ha aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia per violazione delle norme Ue sull'omologazione degli autoveicoli, in particolare per quanto riguarda le emissioni.

SENZA CONTROLLI Ciò che si propone le Commissione Europea è verificare l'effettiva mancanza di controlli sulle emissioni dei due modelli FCA da parte delle autorità italiane. Si chiede anche di chiarire se l'Italia sia "venuta meno al suo obbligo di adottare misure correttive per quanto riguarda il tipo di veicolo Fca in questione e di imporre sanzioni al costruttore di auto".

Delrio, si legge in una nota del ministero, ha evidenziato "la necessità di rinviare l'avvio della procedura di infrazione, in attesa che si possano fornire ulteriori chiarimenti, oltre alla copiosa documentazione già fornita, peraltro mai richiesti al Governo italiano dopo la chiusura della commissione di mediazione Italia Germania sul caso emissioni Fca da parte dei servizi della Commissione".

A finire nel mirino di Bruxelles sarebbero i modelli Fiat 500X.

Le accuse alla Fiat Chrysler sono partite dalla Germania nel 2016 quando il ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt ha parlato della presenza sui motori 2.0 Multijet montati sulle Fiat 500X e Doblò e sulla Jeep Renegade, di un software in grado di escludere i sistemi di trattamento dei gas di scarico dopo 22 minuti di funzionamento e, dunque, di manipolare le emissioni.

Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, come indicato, era stato avvisato che la Commissione si stava muovendo in questo senso, definendo "particolarmente deludente" la decisione di avviare la procedura d'informazione "nonostante tutte le informazioni dettagliate fornite alla Commissione e alla Germania".

Il nostro Paese avrà due mesi di tempo per replicare alle istituzioni europee e convincerle che sono state adottate tutte le misure necessarie per il controllo degli inquinanti delle auto FCA. Un'eccezione al divieto che, come tale "va interpretata in maniera restrittiva", secondo una disciplina ribadita a più riprese dagli organi comunitari.

La lettera di costituzione in mora è la prima fase della procedura d'infrazione e fa parte del dialogo della Commissione con le autorità italiane con lo scopo "di chiarire i fatti e di trovare una soluzione ai problemi individuati dalla Commissione".

FCA, incappata nello scandalo dieselgate, oggi a Piazza Affari ha perso il 4,59%.

Raccomandato: