Torino: colpevole non può pagare, negato indennizzo alla vittima di stupro

18 Mag, 2017, 21:40 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Lo stupratore non può pagare negato anche l'indennizzo dello Stato

Venne rapinata e violentata sotto casa, ma non avrà alcun risarcimento. A quanto pare, secondo i giudici, la donna non avrebbe fatto tutto ciò che andava fatto per cercare di ottenere il risarcimento direttamente dallo stupratore e quindi non avrebbe diritto a richiedere il medesimo risarcimento da parte dello Stato. Roberta, torinese, è stata violentata il 22 ottobre del 2011 mentre stava tornando dal lavoro. "È difficile che lo Stato italiano chieda il rispetto della legge - sottolinea amaramente l'avvocato - se per primo si sottrae al rispetto dei diritti dei cittadini". È il caso, appunto, di Roberta, il cui stupratore è stato condannato a 8 anni e due mesi di carcere. Roberta ha avuto solo la soddisfazione di vedere il suo aggressore dietro alle sbarre.

Il violentatore non le darà alcun soldo, così come lo Stato. Ma il giudice, per un cavillo, ha respinto il ricorso proposto dai legali della donna. Il perché è da ricercarsi in un tecnicismo. La vicenda - riportata dalla Stampa - ruota attorno alla direttiva della Comunità europea per la quale, nell'ottobre scorso, l'Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea perché inadempiente nella sua applicazione. La norma prevede che le vittime di reati violenti intenzionali debbano essere risarcite dallo Stato perché in molti casi "non possono ottenere un risarcimento dall'autore del reato, in quanto questi non può essere identificato o non possiede le risorse necessarie". Una sentenza che è diametralmente opposta a quella presa a Milano recentemente: qui la presidenza del Consiglio dei ministri è stata condannata a pagare 220 mila euro a due donne, madre e figlia, entrambe stuprate in negozio da una banda di sei romeni, in carcere per 11 anni. La assale alle spalle, la violenta, poi la rapina.