Usa: l'inchiesta sul Russiagate affidata a procuratore speciale

18 Mag, 2017, 12:56 | Autore: Doriano Lui
  • Usa:senatore, più vicino impeachment Trump

Inevitabilmente la mossa del Dipartimento di Giustizia, motivata anche dalla necessità di calmare le acque e di rassicurare l'Fbi dopo il licenziamento di James Comey, non tranquillizza la Casa Bianca. Andrew Johnson, all'indomani della Guerra Civile, si scontrò con i repubblicani, che spingevano perché gli Stati meridionali pagassero un prezzo più salato per unirsi all'Unione; alla fine lui destituì il segretario alla Guerra, Edwins Stanton, senza il permesso del Congresso e questa fu la buccia di banana. Con l'aggravante che "oggi non c'è un procuratore speciale in carica per stabilire se la fiducia pubblica sia stata violata e se la presidenza sia stata davvero presa in ostaggio da una potenza straniera ostile. Nel frattempo - aggiunge il presidente americano - non smetterò mai di combattere per la gente e per le questioni che più importano per il futuro del Paese".

Donald Trump è ancora nel mirino. Dopo ore di smentite che non avevano convinto nessuno, il presidente ha cercato di spiegarsi, o quantomeno di minimizzare, ma ha ammesso di averlo fatto.

Trump aveva chiesto al vice Mike Pence e al ministro della Giustizia Jeff Sessions di uscire dalla Stanza Ovale prima del colloquio con Comey, quindi è la situazione classica di "una parola contro l'altra", che potrebbe essere risolta solo se Trump avesse registrato segretamente lo scambio.

Lo riferisce una una fonte che ha visto un memo scritto da Comey. Nonostante questo il presidente lo nominò consigliere per la sicurezza nazionale, dandogli così accesso alle informazioni più segrete degli 007 americani.

La Casa Bianca ha smentito il rapporto, dicendo in una nota che "non è un ritratto accurato e veritiero della conversazione tra il presidente e Mr. Comey". La difesa d'ufficio del Presidente non avrebbe convinto detrattori ed opposizione alla Camera e al Senato: il Partito Democratico avrebbe pronta la richiesta di Impeachment e ci sarebbero anche alcuni Repubblicani pronti a sostenere l'accusa, che potrebbe essere portata avanti nel caso in cui venisse accertato che Trump, in qualità di Presidente degli Stati Uniti, si sia reso colpevole di atti che sfociano nel tradimento, nella corruzione o altri atti criminosi verso lo Stato. Nixon invece si dimise nel '74, evitando così un sicuro impeachment per ostruzione alla giustizia nel Watergate, mentre fallirono i vari tentativi di mettere in stato di accusa George W. Bush, soprattutto per la guerra in Iraq.

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