Consip, Renzi: intercettazioni illegittime. E il Corriere intervista la nonna Anna Maria

19 Mag, 2017, 13:13 | Autore: Santina Resta
  • Consip, Renzi manda messaggi cifrati:

In quella conversazione, è l'ex premier a smarcarsi da Tiziano Renzi e a chiedere la verità... Prendete l'amministratore di Consip, Luigi Marroni.

"Una gogna mediatica" che "politicamente parlando" diventa quasi "un regalo", ma che "umanamente ferisce" e segna.

Roma, 18 mag. (askanews) - Il Pd non vuole cambiare la legge sulle intercettazioni, ma il rispetto delle norme in vigore e chi le ha violate nella vicenda Consip "deve pagare". Viene insinuato che la telefonata al padre, Renzi l'abbia fatta più per prendere le distanze che per un momento di collera. La Verità ieri ha dato conto dell'esistenza della telefonata ma non ha svelato il contenuto "privato" della ricattabilità. "Renzi ha detto che De Bortoli ha scritto queste cose su Etruria e Boschi perchè non lo hanno fatto diventare presidente della Rai, ma anche Renzi sa che non è così".

Ieri La Verità ha titolato in prima "Intercettazione distrutta dalla Procura".

Intanto la Procura di Roma ha avviato accertamenti. Si decide di non digitare sul file audio dell'intercettazione, si preferisce evitare il colpo di teatro. E' provato, spiega Matteo, perché "c'è stata una caccia all'uomo": ha subito, racconta, due piccoli interventi al cuore. Sapeva dunque che quel telefonino era intercettato. Legge che vale per chiunque: "inquirenti, giornalisti, politici". Premesso questo, mi domando se il suo obiettivo non fosse proprio quello di far arrivare gli italiani un messaggio, attraverso giornalisti inconsapevoli.

La Cassazione, nella sentenza 1837 del 2014, relatrice Margherita Taddei, stabilisce: "La prescrizione anzidetta non si traduce, in definitiva, in un divieto assoluto di conoscenza ex ante, come se il legale godesse di un ambito di immunità assoluta o di un privilegio di categoria, ma implica una verifica postuma del rispetto dei relativi limiti". Stando ai bene informati, la decisione finale la prende lo stesso Pignatone, il padrone di casa, che non si mostra intenzionato a seguire Napoli e non intende scoprire le carte. Io spero il contrario ma temo che, così come si è passati sopra le cene eleganti di Berlusconi e le nipoti di Mubarak, anche su questo caso si stenderà la solita coltre e ci si dimenticherà di tutto. Siccome anche un bambino capirebbe che proprio perché lo sai una microspia messa legittimamente dalla magistratura non si toglie, non resta che pensare che Marroni parlasse in quel modo ai magistrati chiedendo loro di chiamarlo in fretta perché aveva delle cose da dire. L'intercettazione pubblicata dal Fatto è stata realizzata lo scorso 2 marzo ed era stata giudicata dai magistrati non rilevante per il processo, quindi il suo riassunto non è finito in nessuno dei fascicoli pubblici a disposizione degli indagati: gli unici ad averla a loro disposizione erano i magistrati titolari dell'inchiesta, gli ufficiali dei carabinieri e l'eventuale altro personale che ha lavorato all'intercettazione. È una questione di interpretazione.

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