Corruzione a Trapani, emendamenti in cambio di Rolex: indagata la sottosegretaria Vicari

19 Mag, 2017, 21:40 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Corruzione a Trapani, emendamenti in cambio di Rolex: indagata la sottosegretaria Vicari

E' la bufera giudiziaria abbattutasi su Trapani, in piena campagna elettorale.

Il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap) è indagata per corruzione nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'armatore Ettore Morace e del candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio. In cambio di un rolex, datole dall'armatore, avrebbe presentato un emendamento che abbassava l'Iva dal 10 al 4% sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società Morace. "Non so nulla", si difende lui, mentre l'indagine si allarga a macchia d'olio.

Tra gli indagati dalla Procura di Palermo c'è anche l'ex deputato regionale Marianna Caronia, candidata al consiglio comunale di Palermo. Avrebbe ottenuto da Morace, tramite l'intercessione di Montalto, una liquidazione superiore a quello che le spettava dopo la fine del rapporto con "Siremar s.p.a.", società acquistata dall'armatore.

I regali del resto sarebbero stati un'abitudine dell'armatore. Altra contestazione, che riguarda anche due politici nazionali, che avrebbero ricevuto avvisi di garanzia per corruzione, riguarda la modifica di un emendamento che abbassò dal 10 al 4 per cento l'iva sui trasporti marittimi urbani, interamente a carico dell'armatore. Lo Voi ha parlato di "stabile asservimento a Morace da parte di Fazio che ha ottenuto in cambio assunzioni nelle imprese di Morace, l'uso permanente di una Mercedes, biglietti sulle varie tratte marittime". Il primo fa riferimento alle pressioni su un deputato per stoppare una nomina non gradita a Morace; il secondo al ruolo esercitato per il varo di una norma conveniente al patron di Liberty Lines che "ha fatto consegnare a Simona Vicari un Rolex del valore di circa 5800 euro". "Sia il politico, che il tramite hanno ricevuto in cambio due rolex", ha dichiarato il procuratore Lo Voi. Io e il responsabile del procedimento Dorotea Piazza abbiamo dato chiarimenti ai carabinieri che indagavano spiegazioni. Il dossier doveva finire in Procura e poi essere inviato per competenza a Palermo così da indurre i pm ad aprire una inchiesta.

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