Draghi: "La crisi dell'Eurozona è alle spalle"

19 Mag, 2017, 22:53 | Autore: Doriano Lui
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Dopo che la crisi degli anni passati aveva fatto da "terreno fertile a populismi e nazionalisti", ora "la maggioranza silenziosa è tornata farsi sentire".

La crisi economica dell'Eurozona "è alle nostre spalle", la "ripresa è solida e sempre più ampia", ma per l'Europa "servono ulteriori progressi". Sottolinea Mario Draghi: "Quest'anno è il 60esimo anniversario del Trattato di Roma e il 25esimo anniversario del Trattato di Maastricht, che ha creato l'Unione monetaria". Lo ha detto il governatore della Bce Mario Draghi in un passaggio del suo intervento all'Università di Tel Aviv, dove gli è stata conferita una laurea honoris causa.

"Tutto questo essenzialmente significa che ci potrebbe volere più tempo affinché l'inflazione acquisti slancio e che le pressioni inflazionistiche inizieranno probabilmente a risalire in maniera significativa solo quando verranno riassorbiti coloro che sono ancora disponibili a lavorare ma attualmente non considerati come disoccupati" ha dichiaro. La Repubblica evidenzia come Draghi, tradizionalmente restìo a fare commenti politici, si sia invece lanciato ieri in un'analisi delle ultime presidenziali francesi, indicando come la maggioranza silenziosa abbia "ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa". "Il settore finanziario è ora più resistente. L'outlook economico mondiale sta migliorando e i rischi di un peggioramento sono in calo". "Dopo alcuni anni di integrazione conseguenti la crisi finanziaria, il processo è rallentato, una frenata su cui hanno pesato gli scenari economici differenti tra i diversi Paesi, l'avversione globale al rischio e le incertezze politiche". "Riguardano sicurezza, migranti, difesa e queste sfide possono essere indirizzate solo mettendo insieme sovranità". Il lavoro è lontano dall'essere esaurito e le sfide che dobbiamo affrontare vanno oltre l'Unione economica e monetaria. In passato, ha osservato Draghi, "spesso si sentiva solo una opposizione rumorosa". "Soltanto lavorando assieme le nazioni dell'Europa riusciranno a superare queste sfide" e c'è "una vera opportunità per progredire".

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