Draghi: "La crisi economica è alle nostre spalle"

19 Mag, 2017, 12:21 | Autore: Doriano Lui

In quest'ottica, sono necessari nuovi passi verso l'integrazione europea "visto che la crisi ha messo in mostra le nostre debolezze strutturali".

Coeure, sostenitore di lunga data della politica del presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto che la BCE deve essere pronta a cambiare la sua posizione una volta che le condizioni economiche lo consentono. "E generalmente tutte quelle sfide che possono essere affrontate solo condividendo sovranità". "A livello globale, il sistema finanziario è più resiliente". L'Unione Europea e l'euro hanno sempre avuto il sostegno della maggioranza dei cittadini europei ma, spesso, si riuscivano a sentire soltanto le voci degli oppositori. Draghi, invece, sembra quasi ringraziare la crisi che ha reso "chiara l'incompletezza di alcune parti dell'architettura istituzionale della Ue" e "ha portato a una sorta di distruzione creativa con la rivisitazione critica di paradigmi riconosciuti". "L'outlook economico mondiale sta migliorando e i rischi di un peggioramento sono in calo". "Quest'anno è il 60esimo anniversario del Trattato di Roma e il 25esimo anniversario del Trattato di Maastricht, che ha creato l'Unione monetaria". La riparazione è iniziata con l'Unione bancaria. E ci piacerebbe avere l'ottimismo del numero 1 dell'Eurotower che non si limita a seminare sorrisi sull'Europa, ma guarda anche oltre. Ora questa maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa. "Soltanto lavorando assieme le nazioni dell'Europa riusciranno a superare queste sfide" e c'è "una vera opportunità per progredire".

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