Inps, crollano i contratti a tempo indeterminato

19 Mag, 2017, 06:02 | Autore: Doriano Lui
  • Aumentano le assunzioni ma cala il posto fisso

La parte del leone infatti l'hanno fatta i contratti di apprendistato (saliti del 29,5%) e i contratti a tempo determinato (in crescita del 16,5%). A confermarlo sono gli ultimi dati diffusi dall'Inps relativi al numero e al tipo di contratti firmati dai lavoratori. Con gli sgravi contributivi totali, nel primo trimestre 2015, le nuove posizioni a tempo indeterminato erano state, incluse le trasformazioni, pari a ben 612.158, con un saldo rispetto alle cessazioni di 214.765 nuovi posti creati. E continuano ad aumentare i licenziamenti di lavoratori a tempo determinato: tra gennaio e marzo infatti ne sono stati licenziati 143 mila, in aumento del 2,9% rispetto al dato di gennaio-marzo 2016.

Sotto il profilo della consistenza dei rapporti di lavoro, nei primi tre mesi del 2017, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +322.000, superiore a quello del corrispondente periodo del 2016 (+266.000). A calare però sono le assunzioni più stabili, quelle a tempo indeterminato. In particolare sono cresciute le assunzioni a tempo determinato nei comparti del commercio, turismo e ristorazione (+28,3%) e delle costruzioni (+19,7%). Tendenze in linea con le dinamiche osservate nei mesi precedenti.

Continuano a salire le cessazioni dei rapporti di LAVORO anche nei primi tre mesi del 2017.

Nel dettaglio nel I trimestre, i nuovi rapporti di lavoro che riguardano assunzioni a tempo indeterminato sono stati 310.004 in calo del 7,6% rispetto al I trimestre 2016 (335.664). Negli stessi settori si osserva inoltre una crescita anche delle assunzioni in apprendistato (+ 35,8% nel commercio, turismo e ristorazione, + 22,1% nelle costruzioni).

Le strutture territoriali della Slc Cgil sono a disposizione per informazioni ed assistenza nella compilazione della domanda, da inviare a Poste Italiane SpA, entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. A marzo 2017 sono state presentate 111.334 domande di indennità disoccupazione con un aumento del 12% rispetto a marzo 2016.

Considerando sempre il settore privato, nel primo trimestre del 2017 i datori di lavoro hanno assunto complessivamente 1,43 milioni di persone con un incremento anno su anno pari al 9,6%. "Significativa" invece la contrazione delle dimissioni: -3,5% rispetto a gennaio-marzo 2016. "Il tasso di licenziamento - spiega l'Inps - calcolato sull'occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti è il risultato del primo trimestre 2017, pari a 1,4per cento, sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti". "Sulla distribuzione delle cause di cessazione - spiega l'Inps - tra licenziamenti e dimissioni, ha significativamente inciso l'obbligo della presentazione on line delle dimissioni, introdotto a marzo 2016".

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