Juve: Agnelli, mai minacce da ultras

19 Mag, 2017, 13:17 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Andrea Agnelli e Rosy Bindi

"Mai incontrato Dominello da solo" Agnelli dichiara di ricordare 3-4 incontri con Dominello, "una volta in una cena ad Asti con centinaia di tifosi - ha spiegato in commissione Antimafia - una volta nei miei uffici con tutti i tifosi, un'altra volta è venuto con Germani in sede per gli auguri natalizi, una volta presso i miei uffici in Lamse con Alessandro D'Angelo in una delle occasioni in cui ho incontrato tutti i tifosi". Se io e i miei dipendenti avessimo saputo quanto emerso oggi, mai avremmo avuto rapporti con lui.

"I miei dipendenti D'Angelo, Merulla e l'allora dirigente Calvo hanno sempre ritenuto di rapportarsi solo ed esclusivamente con soggetti facenti parte del tifo organizzato. Mai nessuno ha avuto il dubbio, prima dell'indagine torinese, che Rocco Dominello potesse essere qualcosa di diverso da un semplice ultras", ha detto Agnelli. Dominello, poi, non lo scegliamo noi come interlocutore, lo scelgono loro. Dovevo scoprirlo su Google? Così la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi si è rivolta al presidente della Juventus, Andrea Agnelli, all'apertura dell'audizione sull'inchiesta relativa alla presunta concessione della gestione di biglietti e abbonamenti dello Stadium ad alcuni tifosi legati alla 'ndrangheta. Esiste un problema di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali e dobbiamo stare più attenti, ma non è un problema della Juventus.

E' fin qui emerso un quadro che presenta seri preoccupazioni da molti punti di vista. Poi ha aggiunto: "Voglio farle i complimenti per la conquista della Coppa Italia e voglio fare anche gli auguri alla sua squadra per la prossima finale di Champions League". La situazione non deve essere sottovalutata, come hanno dimostrato i recenti fatti di cronaca. Prendo atto che ci sono state anomalie e verranno corrette. "Vogliamo capire che parte intende giocare nella Federazione perchè non si verifichi più quello che si è verificato nel circuito della società e anche in altre realtà".

"Mai subito minacce da ultras e mai pensato a Dominello come un "operativo". Siamo stati colti di sorpresa nel dover gestire uno stadio troppo piccolo, sempre tutto esaurito ogni domenica. E ancora. "Siamo sicuri che la legge Pisanu, che permette la vendita ad una singola persona di 4 biglietti al massimo, risponda all'esigenza sociale del pubblico e che per spostarsi deve organizzarsi in gruppi?". Incalzato dalla presidente Rosy Bindi e dai parlamentari Marco Di Lello e Claudio Fava, Agnelli ha nei fatti ammesso il bagarinaggio, confermando le tesi della Procura federale alla vigilia del processo che si aprirà venerdì prossimo davanti ai giudici sportivi.

E il presidente della Juve rivolge un appello al Ministero dell'Interno perchè dia "un suo contributo: bisognerebbe aprire un tavolo di dialogo con tutte le componenti, è fondamentale". Da qui a settembre dobbiamo avere delle risposte chiare.

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