Migranti, Ue esorta l'Italia ad accelerare le identificazioni

19 Mag, 2017, 07:51 | Autore: Doriano Lui
  • Migranti, Ue esorta l'Italia ad accelerare le identificazioni

Sempre oggi è arrivata la comunicazione sul deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia dell'Ue "per la mancata bonifica o chiusura di 44 discariche che costituiscono un grave rischio per la salute umana e l'ambiente". LItalia, come altri Stati, era tenuta a bonificare entro il 16 luglio 2009 le discariche che avevano ottenuto unautorizzazione o che erano già in funzione prima del 16 luglio 2001 (“discariche esistenti”), adeguandole alle norme di sicurezza stabilite in tale direttiva oppure a chiuderle. "Nonostante alcuni miglioramenti, nel maggio 2017 non erano ancora state adottate le misure necessarie per adeguare o chiudere 44 discariche", spiega l'Esecutivo Ue in una nota. La Commissione ha constatato un'accelerazione negli ultimi mesi; tuttavia all'attuale ritmo il numero di richiedenti asilo che saranno trasferiti in altri paesi europei e' "ancora al di sotto di ciò che è necessario per realizzare gli obiettivi" e "assicurare che tutti quelli che ne hanno diritto siano ricollocati nei prossimi mesi".

La direttiva sulle discariche stabilisce norme per proteggere la salute umana e l'ambiente, in particolare le acque superficiali, le acque freatiche, il suolo e l'atmosfera dagli effetti negativi della raccolta, del trasporto, del deposito, del trattamento e dello smaltimento e mira a prevenire o a ridurre il più possibile le ripercussioni negative delle discariche di rifiuti, durante l'intero ciclo di vita della discarica.

La Commissione europea accelera su due procedure di infrazione contro l'Italia per violazione delle norme di altrettante direttive in materia di ambiente, finalizzate alla tutela della salute di milioni di cittadini. "La solidarietà in termini legali, politici e morali non è suscettibile di essere interpretata in modo diverso", ha detto il commissario agli Affari interni, Dimistri Avramopoulos, chiedendo agli Stati membri che "hanno sistematicamente fallito nel rispettare i loro obblighi di iniziare a farlo subito".

- Sul pacchetto infrazioni di maggio 2017 (solo lettere di costituzione in mora), si veda il MEMO/17/1281. "Se non lo faranno, a giugno" la Commissione discuterà sulla possibilità di aprire le procedure di infrazione.

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