Trapani, corruzione: arrestati imprenditore e candidato sindaco

19 Mag, 2017, 14:54 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Inchiesta
Scandalo Mare Monstrum le INTERCETTAZIONI

L'inchiesta ruoterebbe attorno alle nuove gare sul trasporto marittimo dello scorso anno e che valevano 63 milioni di euro per le isole minori con aliscafi e 56 milioni di euro per la Siremar. Un soggetto "accorto, sottile e prudente", così ebbe dire nella requisitoria il pm Paolo Guido, che adesso assieme al procuratore capo Lo Voi, all'aggiunto Petralia e all'altro pm Padova, ha firmato la richiesta di sorveglianza speciale.

Tra gli arrestati dai carabinieri, in un'operazione anticorruzione coordinata dalla Procura di Palermo, c'è anche il deputato regionale Girolamo Fazio, ex esponente di Forza Italia, ora al Gruppo misto all'Ars. Montalto è il segretario particolare dell'assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio. Aveva anche indicato come possibile assessore la terza moglie del padre di Morace, l'immobiliarista Anne Marie Collart. Oltre a D'Alì e Fazio, ricandidatosi con il sostegno di alcune liste civiche, Marcello Maltese candidato dei 5 stelle, Piero Savona del Pd e Giuseppe Marascia (Città a misura d'uomo).

L'armatore Ettore Morace è figlio del patron del Trapani calcio Vittorio, entrambi proprietari della compagnia di traghetti Liberty lines. Cognato dell'ex rettore Roberto Lagalla, Fazio è un imprenditore vinicolo: a Fulgatore, centro agricolo a 20 chilometri da Trapani, gestisce la sua azienda, la "Fazio wines", rinomata azienda che da anni esporta all'estero. Proprio qualche giorno fa Fazio si era congratulato con Ettore Morace per la sua nomina nella governance del Comitato dell'Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale. Si è, altresì, registrato un notevole attivismo del Morace nel tessere una vasta e diversificata rete di supporto politico-istituzionale, a livello regionale e nazionale, finalizzata al rafforzamento della posizione di quasi monopolio della Liberty Lines e all'aggiudicazione di fondi regionali "gonfiati". La notizia si è diffusa in seguito a un blitz anti corruzione sui fondi riguardanti il trasporto marittimo.

Inoltre la famiglia di armatori è dal 2005 proprietaria del Trapani Calcio. Ad aprile il gup di Trapani ha rinviato a giudizio il patron dell'Ustica Lines, Morace senior, derubricando l'accusa contestata dalla Procura di interruzione di pubblico servizio, da aggravata a semplice.

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