L'Istat: "Oltre 3 milioni e mezzo di famiglie senza reddito da lavoro"

20 Mag, 2017, 11:03 | Autore: Doriano Lui
  • Istat: 3 milioni e mezzo di famiglie senza redditi. Italia la più vecchia tra UE

Lo rileva l'Istat nel Rapporto annuale.

Un primato, l'Italia, se lo aggiudica: è il paese più vecchio dell'Ue, se si considera la quota di 65enni e più, rispetto alla popolazione complessiva.

La crisi ha aumentato la diseguaglianza nella maggior parte dei paesi europei ma se altrove "l'intensificarsi dell'azione redistributiva pubblica ha mitigato l'incremento della diseguaglianza dei redditi disponibili" in Italia questa azione "è tra le più basse in Europa e nel corso della recessione è aumentata meno che altrove mostrando la difficoltà del sistema welfare nel contrapporsi alle forze di mercato". Per quanto riguarda in particolare la categoria degli anziani, la televisione occupa il 43,9% del loro tempo libero. Alcune cose sono variate e al giorno d'oggi i padri laureati creano laureati, la classe dirigente crea figli poi dirigenti mentre gli altri lasciano la scuola giovani. Le fratture che caratterizzano il Paese vengono confermate: "persiste il dualismo territoriale: nel Mezzogiorno sono più presenti gruppi sociali con profili meno agiati".

In Italia nel 2016 si contano circa 3 milioni 590 mila famiglie senza redditi da lavoro, ovvero dove non ci sono occupati o pensionati da lavoro, evidenzia ancora l'Istat. L'incidenza di giovani laureati tra i 25 e i 34 anni con almeno uno dei genitori con titolo universitario, pari in media al 27%, raggiunge livelli assai più elevati tra quanti conseguono una laurea nell'area scientifica (42,2%), in quella giuridica (41,0%) o in architettura (31,9%).

"Tra i gruppi sociali le diseguaglianze nelle condizioni di salute sono notevoli" si legge ancora nel Rapporto. Secondo l'Istat ecco che "i giovani con professioni qualificate sono il 7,4% nelle famiglie a basso reddito con stranieri e il 63,1% nella classe dirigente".

L'Istat traccia una nuova mappa socio-economica dell'Italia, dividendo il Paese in nove gruppi in base al reddito, al titolo di studio, alla cittadinanza e non guardando così più solo alla professione, come nelle tradizionali classificazioni.

Giovani tanguy - Quasi sette giovani under35 su dieci vivono ancora nella famiglia di origine.

Le "famiglie di impiegati" appartengono infatti alla fascia benestante (4,6 milioni di nuclei per un totale di 12,2 milioni di persone) mentre le "famiglie degli operai in pensione" rientrano nella fascia a reddito medio (5,8 milioni per un totale di oltre 10,5 milioni di persone).

Sono numeri inquietanti quelli che emergono dal Rapporto annuale dell'Istat sulla condizione dei giovani italiani. La collettività rumena è di gran lunga la più numerosa (quasi il 23% degli stranieri in Italia); seguono i cittadini albanesi (9,3%) e quelli marocchini (8,7%). E' assente in Italia "l'immagine di una società liquida, molecolare, circolare, come è stata variamente definita", anche perchè "sono particolarmente forti i legami tra l'attuale posizione degli individui e il contesto socio-economico della famiglia d'ordine". Tra casa e lavoro è quindi evidente il carico in più per le donne. Sesso debole che ha un tasso di occupazione più basso di quello maschile di 18 punti.

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