Trump chiese al Fbi di insabbiare il Russiagate. Prove di impeachment

20 Mag, 2017, 12:39 | Autore: Santina Resta

La Casa Bianca aveva inizialmente negato quanto raccontato dai giornali ma poi Trump lo ha ammesso.

In particolare, secondo quanto riferito da quattro funzionari Usa attualmente in carica, le conversazioni tra l'allora consigliere di Trump Flynn e Kislyak si sono intensificate dopo il voto dell'8 novembre, con discussioni sulla creazione di un canale parallelo per le comunicazioni tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin per aggirare gli ostacoli della sicurezza nazionale Usa, che per entrambi ostacolava il miglioramento delle relazioni.

"Non interferiamo negli affari interni degli Stati Uniti e non intendiamo farlo". Mueller fu nominato direttore dell'Fbi nel 2001 dal presidente George W. Bush e ha ricoperto l'incarico fino al 2013.

Il caso Russiagate, potrebbe spingere il presidente Trump a lasciare il proprio incarica. È sufficiente come capo d'accusa per proporre una procedura d'impeachment? Secondo la Costituzione statunitense, una maggioranza semplice alla Camera potrebbe votare l'impeachment per "tradimento, corruzione o altri gravi crimini o misfatti". Sono tre, dunque, i casi in cui la legge prevede che si ricorra a questo istituto giuridico.

Durissima la replica alle notizie riportate dai quotidiani Usa da parte della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: "I giornali americani si possono usare in tanti modi, ma non per leggerli". Poi, bisogna stilare un documento con tutti i punti a sostegno della colpevolezza del soggetto imputato.

Le tre agenzie hanno concluso che i servizi russi di intelligence sono penetrati in numerosi sistemi informatici legati ai partiti politici americani e hanno trasmesso le email trafugate a Wikileaks. È necessaria la maggioranza dei due terzi dei senatori per confermare la condanna definitiva.

L'ultima risorsa del 25esimo Emendamento.

A quel punto il Congresso dovrebbe votarne la rimozione, e il suo posto verrebbe automaticamente preso dal vice Mike Pence. Una mossa, quella di Trump, che viene vista come un tentativo di placare le polemiche. Sì e no. Probabilmente rischia di più una pressione fatale da parte del Partito Repubblicano e una sua spontanea dipartita.

I precedenti, da Johnson a Bill Clinton. Finito l'incontro, Comey si riunì con i più stretti collaboratori e tutti furono d'accordo sul fatto che Trump aveva cercato di influenzare l'indagine; ma decisero anche di tenere segreta la conversazione per non influenzare le indagini dell'Fbi. Due sono i casi da segnalare. Successivamente Comey è stato rimosso dall'incarico. Venne avviato il procedimento di messa in stato di accusa ma i voti non bastarono. Kenneth Starr, il magistrato che diede il via all'impeachment di Bill Clinton, per aver mentito sul "Sexygate" Lewinsky, agì in totale automomia. Per i Dem, è l'ennesima prova che serve uno speciale procuratore, indipendente, per investigare l'intera materia dei rapporti dell'amministrazione con la Russia, fino alla coda della richiesta presidenziale a Comey per mettere tutto a tacere.

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