C'è stata un'esplosione al concerto di Ariana Grande a Manchester

24 Mag, 2017, 09:01 | Autore: Santina Resta
  • Manchester

Quando sapremo chi li avrà uccisi, scopriremo i dettagli dell'attentatore che ieri ha deciso di farsi esplodere, in un clima di festa e spensieratezza, quando anche l'Isis rivendicherà l'accaduto, noi saremo lì; pronti a puntare l'indice e a muovere accuse, confusi e costernati - quasi ipocritamente - senza però aver concluso nulla. Già subito dopo la notizia dell'esplosione gli account social vicini allo jihadismo internazionale avevano diffuso le prime immagini esultato per il "sangue versato dai crociati".

Perché al di là dell'archetipo dello straniero, dell'invasore e del nemico, forse occorrerà riflettere sulla gestione di un sistema per troppo tempo reputato da molti come "permissivo": in grado di dimostrarci ancora una volta il suo più completo fallimento. Tra le altre vittime accertare anche una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 26 anni.

Secondo la polizia l'esplosione è avvenuta "all'interno dell'area del foyer dello stadio". L'album vende quasi 5 milioni di copie in tutto il mondo, diventando il più grande successo della cantante, grazie soprattutto ai numerosi singoli estratti come 'Break Freè, 'Bang Bang', 'Love Me Harder', 'One Last Timè, che hanno scalato le classifiche di numerosi paesi e diventati delle vere e proprie hit mondiali.

Secondo il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins, l'attentatore è morto nella deflagrazione, spiegando che probabilmente ha agito da solo. La premier Theresa May ha condannato "uno spaventoso attentato terroristico". Mi hanno detto che non c'è nulla che io possa fare, posso solo aspettare.

Una cinquantina di bambini separati dai genitori nel caos dell'attacco sono stati portati al riparo, nell'hotel Holiday Inn vicino al luogo della strage, da una signora 48enne - Paula Robinson - che ieri sera si trovava nella zona dell'arena al momento della strage: lo ha scritto in un post su Facebook la stessa Robinson, riporta il quotidiano britannico Independent. Chris Upton, il preside della scuola elementare che la bambina frequentava, al Guardian ha raccontato: "Saffie era amata da tutti, ricorderemo la sua gentilezza". Poco fa hanno dunque ricevuto la notizia più brutta che potevano aspettarsi. La polizia britannica ha subito chiuso l'account e sta indagando. "Abbiamo sentito l'ultima canzone e poi un'esplosione e fumo". Ma Salman Abedi, il kamikaze 22enne che si è fatto saltare in aria alla Manchester Arena, non sarebbe un lupo solitario. Il simbolo della mobilitazione è un nastro nero con le orecchie da coniglietto, "marchio" della cantante e del suo tour. Ventidue i morti confermati, almeno 60 feriti e panico per le migliaia di persone presenti nel palazzetto.

Raccomandato: