Camorra, blitz all'alba contro il clan Polverino: in carcere gli imprenditori Cesaro

24 Mag, 2017, 14:26 | Autore: Santina Resta
  • Clan e affari sequestrati beni per 70 milioni di euro

Gli indagati sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio, minaccia e falso materiale e ideologico, aggravati dalle finalità mafiose.

Ci sono anche due imprenditori, fratelli del deputato di Forza Italia Luigi Cesaro, tra le 5 persone arrestate il 24 maggio dai carabinieri del Ros.

Come riporta Repubblica.it, sono cinque le misure cautelari complessivamente eseguite dai carabinieri del Ros di Napoli, l'inchiesta è condotta dai pm Mariella Di Mauro e Giuseppe Visone, coordinata dal procuratore aggiunto antimafia Giuseppe Borrelli.

Al centro dell'inchiesta, intimidazioni, illeciti e pressioni che riguardano l'esecuzione del Pip di Marano, il Piano di insediamento produttivo in cui sarebbero entrati anche capitali ritenuti frutto di attività criminali del clan: l'importante infrastruttura per il rilancio dell'economia locale che prevede lavori per 40 milioni di euro.

Il presunto "patto" tra gli esponenti di una nota famiglia imprenditoriale e politica dell'hinterland e il clan camorristico dei Polverino porta in carcere all'alba i fratelli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro.

A finire sotto sequestro il "Parco dei Gerani" a Napoli (239 appartamenti), "Parco Emmanuele" a San Giovanni a Teduccio, con 87 unità immobiliari, il lotto 8 del parco "Lago 2" a Giugliano, in via Staffetta, composto da 141 appartamenti e 168 box auto per un valore di 18 milioni di euro e il parco "Villaricca 2" composto da 94 appartamenti e 86 box auto (per un valore di 13 milioni di euro). Erano stati invece prosciolti dall'accusa di turbativa d'asta relativa alla realizzazione, sempre a Lusciano, di un centro sportivo dotato di piscina.

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