Mattarella al Csm in ricordo di Falcone

25 Mag, 2017, 08:18 | Autore: Benvenuta Pasqualone

Davanti al presidente della Repubblica che lo definisce "un punto di riferimento in Italia e all'estero per chiunque coltivi il valore della legalità e della civiltà della convivenza", si realizza il parziale riscatto di una storia densa di conflitti, trappole e amarezze: nella stessa aula del Consiglio superiore della magistratura dove più volte Giovanni Falcone fu chiamato a discolparsi come un imputato, il potere giudiziario al suo più alto livello celebra il "servitore dello Stato" assassinato 25 anni fa nella strage di Capaci, e le sue doti di imparzialità, indipendenza ed equilibrio. Gli unici sopravvissuti, Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza. Il 19 luglio, al civico 19 di via D'Amelio, una Fiat 126 trasformata in 'bomba' uccide il giudice, mentre suonava al citofono della mamma.

Nel 25esimo anniversario della strage di Capaci. "Le stragi del '92 sono il frutto di una mafia che va allo scontro diretto con le istituzioni".

Contestualmente verrà proiettato sulla facciata della Questura un filmato in ricordo dei caduti della Polizia di Stato, con le dichiarazioni della signora Rosaria Costa, vedova dell'agente Vito Schifani, durante i funerali del marito; parole e immagini che appartengono alla storia del nostro Paese. E' cambiata così com'è cambiato l'identikit del mafioso.

I collaboratori di giustizia ci sono.

Falcone, "come interprete, e capofila, di queste energie migliori, ha svolto, con coraggio e determinazione, la sua opera". A partire da Palermo, ma anche a livello nazionale. "È per questo - ha concluso il sindaco - che è importante ricordare e socializzare momenti come quello di oggi e soprattutto farlo con i più giovani".

"Sconfiggere la mafia -aggiunge il Presidente della Regione- oggi è possibile".

Di Giorgi, hanno ripercorso in un video le tappe della formazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. "Scendete in strada", hanno urlato ai palermitani affacciati a guardarli sfilare in corteo verso l'albero Falcone in via Notarbartolo, simbolo ormai del dovere della memoria. Pensare che le mafie possano essere controllate solo a livello locale è uno sbaglio. Ma, ribadisce il capo dello Stato, "la paura e la sfiducia non hanno avuto la prevalenza". Non e' morta, e' viva ma non e' la stessa. Si accorse che ci rimasi male e allora mi disse "Ma non è che per caso lei aveva premura?"

Raccomandato: