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Giro: e' polemica tra Dumoulin e Nibali

26 Mag, 2017, 08:27 | Autore: Eufebio Giannola
  • GIRO: VAN GARDEREN VINCE A ORTISEI, DUMOULIN DOMINA

Ieri, intanto, in occasione del concerto nel Teatro Sociale, a Bergamo, organizzato dalla Polstrada per celebrare il 70/o anniversario della fondazione, che coincide il 100/o Giro, il direttore centrale della polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti Speciali della polizia di stato, Prefetto Roberto Sgalla, ha consegnato al direttore del Giro, Mauro Vegni, una copia della Gazzetta Ufficiale contente l'atto costitutivo della Polstrada, per riconoscenza e amicizia. Così Dumoulin avvia la sua rimonta disperata al ritmo di una "cronoscalata", mentre prima Nibali e poi Quintana, dopo aver temporeggiato, tentano l'allungo ai -25 dall'arrivo portandosi dietro con loro solo Pozzovivo e Zakarin. "Fra noi non ci sono problemi, poi in corsa guardiamo a noi stessi", ha concluso Nibali.

In una tappa senza tregua, da cinque Gpm, si aspettavano fuochi d'artificio, invece si sono visti solo lampi ed è arrivata una consapevolezza: che l'olandesone della Sunweb, verosimilmente, ha le mani sul Giro numero 100. "Se continuano a pensare soltanto a me, potrebbero perdere il podio, e sarebbe divertente". Vincenzo Nibali, lo Squalo decide di rompere gli indugi, comincia a dare i primi strappi, che a 1km dalla cima diventano seri, il messinese lancia il suo attacco decisivo, che costringe Nairo Quintana a difendersi per tenere la sua ruota. Che parte forte. Dalla settima posizione. Della fuga di giornata prima dell'Umbrail erano rimasti davanti solo Landa, Anton, Kruijswijk, Amador, Anacona e Hirt, ma in salita, nella discesa finale verso il Bormio di 20 km gli uomini di classifica hanno comnciato a battagliare. Ma, si sa, la consapevolezza della propria forza moltiplica le energie, regalando certezze assolute. Era la tappa più dura e si sapeva: 222 chilometri, con 5500 metri di dislivello. "Se vince sarà stato bravo e gli stringerò la mano", le parole del siciliano. Nel finale ho provato a lasciarli la responsabilità di chiudere il buco aperto da Pozzovivo e Pinot essendo lui il leader. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell'utente.

"Nel momento di attaccare ai meno 3 km dall'arrivo, dove le pendenze erano più accentuate, ho capito che eravamo tutti allo stesso livello".

È la seconda volta che Mikel Landa si aggiudica la Cima Coppi (la montagna più alta del Giro) dopo il Colle delle Finestre nel 2015. Deve continuare a pedalare come sta facendo. E chi se ne intende sa cosa vogliono dire dieci chili in più.

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