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Jungels vince in volata, Doumulin resta in Rosa

26 Mag, 2017, 03:31 | Autore: Eufebio Giannola

Secondo Quintana, autore di un bel recupero dopo una caduta senza conseguenze, terzo gradino per Pinot. Ma si sa le prove contro il tempo nella terza settimana di una grande corsa sono altra cosa. La corsa è stata caratterizzata da una fuga partita da lontano e composta da Enrico Barbin (Bardiani CSF), Silvan Dillier (BMC), Rudy Molard (FDJ), Evegeny Shalunov (Gazprom RusVelo), Fernando Gaviria (QuickStep Floors), Jacques Janse Van Rensburg (Dimension Data), Enrico Battaglin (Lotto NL Jumbo), Philip Deignan (Sky), Simone Petilli (UAE Team Emirates) e Julen Amezqueta (Wilier Selle Italia). L'olandese Tom Dumoulin ha conservato la maglia rosa.

Nella marcia di avvicinamento a Bergamo, a -35 km dall'arrivo, è Quintana a rischiare l'osso del collo: il colombiano, nella discesa di Miragolo San Salvatore, ingannato da una traiettoria sbagliata disegnata da un compagno della Movistar, finisce rovinosamente a terra e rischia di andare a sbattere contro il guard-rail, sulla sinistra della carreggiata.

Una giornata in meno e classifica invariata significa ovviamente giornata positiva per la Maglia Rosa Dumoulin. Si susseguono le cadute e sull'asfalto finiscono anche Davide Formolo (Cannondale) e, soprattutto, l'estone Tanel Kangert (Astana), che si ribalta pericolosamente su uno spartitraffico. L'uomo di classifica, che ha preso l'eredità del povero Michele Scarponi e dell'infortunato Fabio Aru, ha dovuto alzare bandiera bianca abbandonando il Giro, che lo vedeva tra i migliori dieci della classifica generale. A rovinargli il sorriso ci sarà la tappa di dopodomani, da Rovetta a Bormio, con il Mortirolo e la doppia scalata dello Stelvio.

L'atleta del Lussemburgo ha anticipato Nairo Quintana e Thibaut Pinot, prendendosi una bella soddisfazione e confermandosi un atleta che non le manda a dire. Martedì, dopo il giorno di riposo, ci sarà poco spazio per i sorrisi.

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