Verso addio ai vitalizi: sistema contributivo anche per parlamentari

26 Mag, 2017, 09:48 | Autore: Santina Resta
  • Palazzo dei Normanni

Per il deputato Gian Luigi Gigli, capogruppo di Democrazia Solidale - Centro Democratico in I Commissione Affari Costituzionali della Camera, "l'approvazione in commissione della PdL Richetti sui vitalizi, avvenuta grazie all'intesa PD-M5S, non rimuove i dubbi di incostituzionalità per la retroattività del provvedimento e l'invasione delle competenze delle regioni".

Cosa cambierà? Il testo riprende quello base proposto in prima battuta da Matteo Richetti del PD, che proponeva di applicare il sistema contributivo ai vitalizi già esistenti e a quelli futuri. In altre parole la sforbiciata riguarderà tutti i parlamentari che beneficiano dell'assegno vitalizio, ivi compresi gli onorevoli cessati dal mandato prima del 2012 che invece erano stati graziati dalla precedente riforma.

I tanto odiati vitalizi ai parlamentari potrebbero avere le ore contate.

A convergere sul testo del Pd anche una esponente di spicco di Forza Italia come Mariastella Gelmini. Nonostante il passo avanti restano tuttavia alcuni privilegi che il M5S sta cercando di correggere. Norme che con la riforma verrebbero quindi riscritte. "Questa proposta di legge - ha detto il deputato di Alternativa Popolare all'Huffington Post - viola i principi di ragionevolezza, di irretroattivita', di proporzionalita' e del legittimo affidamento come emerge chiaramente dalla decisione della stessa presidente della Camera che in occasione del bilancio interno del 5 agosto 2015 ha dichiarato inammissibili gli o.d.g. volti a rideterminare gli importi dei trattamenti previdenziali dei deputati, perche' hanno contenuto sostanzialmente identico a quelli presentati presso il Senato e giudicati inammissibili in quella sede". Comunque all'origine di tutto c'e' la meravigliosa operazione di distrazione di massa fatta a suo tempo dagli insigni giornalisti che hanno lanciato l'operazione casta.

SISTEMA CONTRIBUTIVO: Abolizione dei vitalizi e estensione nei confronti dei parlamentari del sistema previdenziale contributivo vigente per i dipendenti pubblici. La Commissione ha, infatti, oggi adottato un testo base, che ricalca la proposta a prima firma Matteo Richetti (Pd), prevede che per tutti gli eletti, anche per gli ex parlamentari, l'assegno previdenziale sia calcolato con il sistema contributivo.

- Chi ha diritto a pensione e quando: per avere diritto alla pensione il parlamentare deve avere esercitato il mandato per almeno 5 anni. Riuscendo in questo modo a maturare vitalizi piuttosto elevati anche in corrispondenza di pochi anni di "servizio" e poi ad attribuirli ai superstiti con regole molto più generose rispetto a quanto accade per i normali cittadini assicurati presso l'Inps. La pensione si inizia a percepire al compimento dei 65 anni di eta'. La misura è stata introdotta durante l'esame in commissione, con il via libera a un emendamento del Pd.

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