Voto 8 giugno: Corbyn in risalita nei sondaggi, May in difficoltà

03 Giugno, 2017, 02:31 | Autore: Doriano Lui
  • Voto 8 giugno: Corbyn in risalita nei sondaggi, May in difficoltà

Nel frattempo di "sondaggi shock" ce n'è uno all'ora, e si rincorrono, mentre i titoloni si affrettano a chiarire che la distanza siderale tra Tory e laburisti è stata spazzata via.

Prosegue la corsa dei laburisti britannici, che secondo un sondaggio pubblicato dal Times avrebbero addirittura la possibilita' di aumentare i loro seggi a Westminster, mentre i conservatori del premier Theresa May rischiano il ridimensionamento. Gli ultimi sondaggi danno ai Tories un vantaggio da 5 a 11 punti percentuali, rispetto ai 25 punti di cui godevano a maggio quando Theresa May ha annunciato il voto. Certo, il sistema elettorale britannico, il cosiddetto Westminster, rende molto relativo il sondaggio effettuato secondo criteri proporzionalistici.

La premier Theresa May si è detta "disposta a essere una donna difficile" pur di raggiungere i suoi obiettivi di governo. Ma anche per Jeremy Corbyn ed i suoi Old Labour non sarebbe per niente facile formare un esecutivo. Ma soprattutto un laburista come Mandelson ha notato che il premier sta "anche rispondendo ai bisogni di cura tra la popolazione che continua a invecchiare, adottando un approccio schietto e distinguendo tra gli anziani bisognosi e quelli più benestanti". Peter Mandelson, architetto e stratega di quel Labour che fu di Tony Blair, è sempre più convinto che le prossime elezioni politiche saranno un vero disastro per gli avversari della May. A una domanda sulla sua capacità di guidare il governo del Regno Unito, Corbyn ha detto che in caso di vittoria sarà un primo ministro che "ascolta la gente".

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A proposito di 'Brexit', il leader laburista ha assicurato che accetterà l'esito del referendum del 23 giugno 2016, in cui il 52% dei britannici ha votato per lasciare l'Ue, ma ha ribadito la sua intenzione di negoziare con Bruxelles "l'accesso al mercato unico europeo". E ci dipingono un Corbyn, socialista non pentito, che con maestria sta mostrando agli inglesi un programma destinato a garantire un nuovo welfare - nonostante i dubbi sulla sostenibilità, aggiungono. Il leader laburista ha sottolineato, piuttosto, che vieterebbe alle aziende lo sfruttamento del lavoro degli immigrati, che ha l'effetto di abbassare i salari. Ma sufficiente a spaventare i mercati: la sterlina ha cominciato a scendere da ieri mattina, perché ormai è chiaro che l'8 giugno potrebbe uscire dalle urne un risultato inatteso. Con un piano basato su nazionalizzazioni, una politica anti-austerità e il ritorno ai servizi universali e gratuiti come l'istruzione e la sanità, Corbyn ha dimezzato in due settimane il suo svantaggio dai conservatori.

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