Bauhaus vince la 5/a tappa del Delfinato, primo degli italiani Battaglin

10 Giugno, 2017, 15:09 | Autore: Doriano Lui
  • Delfinato Porte domina la crono De Gendt resta leader | Sport e Vai

Saranno decisive le prossime due tappe sempre in asperità dato che condizioneranno anche le scelte in casa Astana essendo il villacidrese e il danese co-capitani.

Visto il percorso molto semplice di oggi e le tre tappe di alta montagna che concluderanno la corsa da domani a domenica, le squadre dei velocisti hanno tenuto ben chiusa la corsa per non lasciarsi sfuggire quest'ultima opportunità. 168 km di percorso con partenza ad Aoste, arrivo ad Alpe d'Heuz.

La tappa odierna era partita in maniera oggettivamente abbastanza insolita, con la maglia gialla Thomas De Gendt all'attacco subito al chilometro 0: l'obiettivo del belga della Lotto Soudal, però, non era di provare a guadagnare tempo sui suoi rivali in classifica, che verosimilmente poi lo scavalcheranno sulle salite, bensì il gran premio dela montagna di terza categoria posto appena 1500 metri dopo il via. Il campione spagnolo infatti ha firmato un contratto annuale con il team americano dall'anima italiana, ma pare che verrà esercitata l'opzione sul secondo anno anche se Contador nel 2018 potrebbe correre il Giro d'Italia e non il Tour de France. Nel finale però arrivano proprio questi quattro, Fuglsang prova un primo attacco seguito da Aru ma Porte e Froome sono decisamente più veloci su un terreno pianeggiante. Da quando Coquard ha annunciato l'addio alla Direct Energie a fine stagione l'armonia in squadra si è rotta ed è normale che qualcuno cerchi gloria personale invece che lavorare per chi poi se ne andrà da un'altra parte: il rischio per Coquard è quello di essere costretto a saltare il Tour de France.

Si è trattato di una tappa di montagna particolarmente dura, per 147,5 chilometri tutti i corridori hanno dovuto mettere a dura prova le proprie forze per tenere i ritmi delle asperità e del caldo. Koen Bouwman è transitato per primo al col de Cucheron. Aru si è reso protagonista della sesta tappa giungendo quarto sul traguardo, alle spalle di Fuglsang, dell'australiano Richie Porte e dello stesso Froome, che sono riusciti a rimontare sull'italiano dopo lo scollinamento e i successivi 15 km di discesa.

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