Berlusconi, incidente non fermi legge

10 Giugno, 2017, 13:54 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Mario Draghi

A quel punto, Berlusconi potrebbe fare asse proprio con i malpancisti dem e trattare per elezioni a fine legislatura. Lo rivela il leader forzista in persona smentendo ufficialmente le voci che lo volevano già impegnato a firmare il Nazareno bis con il segretario del Partito democratico. L'obiettivo di questo corteggiamento non sembra difficile capirlo: mettersi in serio gioco dopo le prossime elezioni politiche, confidando che il PD non sarà in grado di vincerle e Matteo Renzi non entrerà a Palazzo Chigi. E anche sul futuro premier sembra avere le idee chiarissime. "93 sarebbero quelli di Salvini e 92 i deputati di Berlusconi".

"Mario Draghi sarebbe un ottimo premier, anche se non penso che voglia lasciare il suo incarico alla BCE". "Sta ora alle forze politiche dalle quali l'accordo (sulla legge elettorale) era nato, prima di tutto il Pd, continuare sulla sola strada che consente elezioni rapide con una legge elettorale adeguata se il partito di Matteo Renzi non lo facesse, prendendo a pretesto un incidente d'aula, si assumerebbe una grave responsabilità". Parlando della legge elettorale, l'ex premier ritiene che "si dovrebbe smetterla di dire che il sistema tedesco non garantisce un vincitore". "Abbiamo un programma chiaro da realizzare - spiega al Quotidiano Nazionale - Va dalla flat tax, l'imposta piatta al 23 o 25% per tutti, fino al reddito di dignità che vogliamo garantire ai più deboli, a chi deve vivere con meno di mille euro al mese". Vi è poi "l'assoluta necessità di una riforma della giustizia, che deve essere ripensata mettendo al centro la certezza del diritto e le garanzie per il cittadino onesto". Berlusconi non teme neppure le reazioni dei mercati perché "le elezioni sono la fisiologia di un sistema democratico" e la patologia piuttosto "è il fatto che in Italia l'ultimo governo scelto dagli elettori sia stato il nostro, nel 2008". "Non credo, anche perchè gli italiani nelle espressioni di voto hanno sempre dimostrato buon senso, prudenza ed equilibrio".

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