Bimba muore dentro l'auto la madre l'aveva dimenticata

10 Giugno, 2017, 16:42 | Autore: Benvenuta Pasqualone

Siamo in molti a chiedercelo e paradossalmente la mamma in questione se lo era già domandato tempo fa, quando condivise su Facebook un post che parlava proprio del rapporto tra la maternità ed il lavoro. E' scesa e tra urla strazianti ha chiamato aiuto: i soccorsi sono risultati inutili.

È stata la mamma, impiegata del Comune, all'uscita dal lavoro dopo le 14, a trovare la piccola morta nell'auto su cui era stata lasciata. Una tragedia causata dallo stress. Soltanto intorno alle 14.00 l'uomo si rende conto di ciò che ha fatto. A nulla è valso l'intervento dei sanitari del 118, per la bambina è stato fatale un arresto cardiaco.

Una tragedia assurda. L'ennesima.

I carabinieri portano via la donna. Lei ripete che non l'ha vista, che era convinta di avere lasciata la piccola all'asilo nido. "Allo stato attuale non c'è nessuna emergenza Seu in Puglia. Ecco allora che possono verificarsi cose terribili e inaccettabili".

Il parere della dottoressa Dell'Osso punta quindi al "blackout", una sorta di malfunzionamento della capacità della memoria di accedere ai dati immagazzinati nel lungo periodo.

L'episodio di Arezzo è l'ultimo di una lunga serie di casi di bimbi dimenticati in auto. La popolazione intanto si spacca e giudica, puntando il dito contro Ilaria Naldini per aver dimenticato la figlioletta di 18 mesi sul seggiolino.

I genitori del bambino si separarono prima della sua nascita e la madre del piccolo ha incontrato McGregor poco prima di partorire, così l'uomo ha visto crescere il bambino come fosse il suo. La donna parte in auto con la bimba per portarla a casa della baby sitter.

E nel 2011, a Teramo, il padre di Elena, 22 mesi, invece di portare la figlia all'asilo la dimentica in auto. Stesso episodio a Merate (Lecco), il 30 maggio del 2008; a Teramo, il 23 maggio 2011; a Passignano sul Trasimeno (Perugia), il 28 maggio del 2011; a Piacenza, giugno 2013; a Vicenza, giugno 2015.

Il pm di turno Andrea Claudiani, che conduce le indagini, ha escluso l'ipotesi d'accusa di abbandono di minore per la madre, non avendo rilevato, secondo quando è emerso dalla ricostruzione dei fatti, alcun dolo. Nessuno, però, che sia passato nella piazza durante quelle ore si è accorto della presenza della bimba chiusa in auto. L'uomo viene scagionato perché ritenuto affetto da amnesia dissociativa.

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